Nuovo decreto autovelox: le novità salienti

Dopo tanti anni, è probabilmente arrivato il momento per un nuovo decreto autovelox. Vediamo in cosa consiste.
Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato del nuovo decreto autovelox con Claudio Cangialosi, direttore Sicurauto.

Buongiorno Claudio benvenuto! In cosa consiste questo decreto autovelox?

«Buongiorno a voi e Kiss Kiss a tutti! Allora, questo decreto autovelox, che è atteso addirittura da quattordici anni e ben nove governi non l’hanno emanato, cerca finalmente di fare chiarezza su questo mondo degli autovelox che negli anni si è succeduto con problemi che conosciamo: distanze, tempi di notifica, chi può gestirli. Le novità principali che questo decreto verrà a portare sono che le postazioni fisse si possono installare solo in punti di comprovata incidentalità, connessa con l’alta velocità. Ad esempio, se ci sono tanti incidenti ma il problema è l’infrastruttura che è malfatta e non la velocità, in quel caso non si può mettere. Tra l’altro, le postazioni fisse si possono mettere solo dove non si può fare contestazione immediata, perché l’obiettivo in teoria è quello di ridurre gli incidenti e bloccare subito la persona. Però, se questa cosa non si può fare, allora si possono mettere le postazioni fisse. Si possono mettere quando c’è scarsa visibilità per motivi atmosferici, quindi nebbia o simile, e non si può fare contestazione immediata. Una novità importante è che soprattutto per le postazioni fisse non si può mettere l’autovelox con il limite inferiore a 20 kilometri rispetto al limite teorico della strada. Ipotesi: se in quella strada il limite previsto dalla legge è 90 kilometri orari, non posso mettere un autovelox fisso che multi persone che vanno a 50. Massimo lo posso mettere per 70. Ovviamente ci dev’essere la distanza corretta tra l’autovelox e l’ultimo segnale che cambia la velocità; nelle strade fuori città è di un kilometro, mentre nelle strade urbane di scorrimento è 250 metri e nelle normali strade urbane è 75 metri. Diciamo che si comincia a fare più chiarezza. È interessante anche che hanno messo un limite nelle strade urbane per cui l’autovelox fisso si può utilizzare soltanto per limiti di 50 kilometri orari. Un modo come un altro per bloccare quelle iniziative di città a 30 km/h che abbiamo sentito negli ultimi mesi, che in qualche modo il governo vuole evitare.»

Quali sono i tempi?

«Visto che sono passati 14 anni, è difficile dirlo. Pare che siamo molto vicini. Abbiamo fatto una sintesi perché è molto lungo.»

È un decreto ex nunc non retroattivo? O quado esce possono essere contestate anche le multe precedenti?

«No, è soltanto per il futuro. Sono due le situazioni che verranno a crearsi: tutti gli autovelox nuovi dovranno essere conformi, mentre quelli precedenti al decreto si dovranno adeguare entro un anno.»

Grazie Claudio!

«Grazie a voi!»

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