Nel 2023 lo SPID verrà eliminato?

Da qualche giorno si parla della scelta del governo di eliminare lo SPID: è vera? Che succederebbe? Ne parliamo con Alessandro Longo.
Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato dell’eliminazione dello SPID e di tecnologia. Per aggiornarci, è intervenuto l’esperto tech Alessandro Longo.

Buongiorno Alessandro, bentornato! Cominciamo dalla questione SPID, cosa ne sarà nel 2023?

«Buongiorno e buon anno, che arriverà a breve. Comunque, mi sento di rassicurarvi, visto che il governo ha già fatto un po’ di marcia indietro, dicendo che era solo Alessio Butti, sottosegretario all’innovazione, a proporre l’idea, e forse aveva un po’ esagerato con le parole. Quello che potrebbe succedere è che sicuramente non perderemo lo SPID, cioè la nostra identità digitale, ma si proverà a fare una razionalizzazione. Adesso noi abbiamo due tipi di identità digitale in Italia: lo SPID e la CIE, la carta di identità elettronica, che può essere utilizzata anche su internet, anche se è un po’ scomodo, bisogna inquadrarla con lo smartphone, spesso non funziona, insomma dà un po’ di complicazioni.»

Ci sono addirittura delle app che richiedono di inserire la CIE sul telefonino che rileva il chip della carta, ma non sempre lo smartphone ne è in grado, no?

«Infatti. C’è l’app ufficiale dello Stato che si chiama CIE ID, mi raccomando utilizzate solo quella. Poi c’è la questione per cui in non tutti gli smartphone funziona la carta d’identità digitale, oppure non funziona la carta con i cellulari perché è lievemente danneggiata. Inoltre, ricordiamo che la CIE costa, non la si può fare sempre. Insomma, ci sono tanti motivi per cui lo SPID non è sostituibile. Proveranno a semplificare tutto. Come non si sa, e nemmeno quando.»

Senza lo SPID, come verrebbero effettuate tutte le operazioni online che svolgiamo?

«Resterebbe solo la CIE, che come abbiamo detto, non può sostituire lo SPID, a meno che non si trovi il modo di fare le stesse cose. Infatti, stanno pensando a un utilizzo con la CIE come lo SPID, solo tramite codici. Sarebbe già qualcosa, ma poi bisognerebbe attivare la carta andando al comune, i comuni sono sovraccarichi.»

Quali le novità che si prospettano dal punto di vista tech per il 2023?

«Nel 2023 sarà importante l’evoluzione dell’intelligenza artificiale, che ormai è un fenomeno di costume. Noi appassionati giochiamo col chatbot di OpenAI reso pubblico poche settimane fa, in gran parte gratuito. C’è anche DALL·E 2, un’intelligenza artificiale che ci fa creare immagini fantasiose. Molti lo hanno usato per fare regali di natale originali. Uno può chiedere “fammi Freddie Mercury in pixel art” e l’AI crea un’immagine che nessuno ha che si può regalare a un appassionato. È una cosa unica.»

Alessandro, ci risentiremo per parlare di ciò che è successo con Twitter.

«Sì, pare siano stati pubblicati i dati di milioni di utenti in tutto il mondo, nomi, mail, numero di telefono. L’ennesimo data breach di quest’anno, anche Facebook ne ha subito uno nel 2019, i dati continuano a uscire.»

Grazie Alessandro!

«Kiss Kiss a tutti!»

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