Caivano, nove misure cautelari per gli stupri di due cugine al Parco Verde

Dopo circa due mesi di indagini, i carabinieri hanno eseguito nove provvedimenti restrittivi nei confronti di due maggiorenni e sette minori per gli abusi avvenuti la scorsa estate al Parco Verde di Caivano (Napoli) ai danni di due cugine di 10 e 12 anni. Le ordinanze sono state emesse dai gip su richiesta delle rispettive Procure.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, per oltre tre mesi, il branco -del quale il componente più giovane ha 14 anni- ha costretto le piccole a rapporti sessuali, ma non solo. Oltre agli stupri di gruppo, infatti, vengono contestate agli indagati anche singoli episodi di violenza, nei quali le vittime erano minacciate in vario modo e poi costrette a subire le attenzioni morbose dei più grandi. Agli atti dell’inchiesta, tra le contestazioni, anche un tentativo di violenza in un centro commerciale di Marcianise, nel casertano.

“Le bambine hanno provato a ribellarsi -ha spiegato in conferenza stampa il procuratore di Napoli Nord, Maria Antonietta Troncone- ma la loro giovanissima età, a fronte di un gruppo di nove persone, rappresentava un divario che già di per sé crea un forte stato di timore”. Il magistrato ha reso noto, inoltre, che non risulta alcun collegamento tra i ragazzi e famiglie legate alla criminalità organizzata.

“Lo Stato c’è a Caivano” ha detto invece il procuratore dei minori di Napoli, Maria de Luzenberger Milnersheim che sottolinea: “I genitori delle due bimbe si sono presentati con le figlie alla caserma dei carabinieri per ottenere protezione e hanno denunciato, un fatto importante che smentisce in parte quello che si dice di questo posto” rimarcando che quanto accaduto non succede solo a Caivano oppure a Napoli, ma anche altrove. Infine, l’invito: “No alla gogna mediatica pure per questi ragazzi che avranno una punizione esemplare, ma dovranno iniziare un percorso di recupero”.

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