Multare il bullismo è una scelta giusta?

Multare i genitori dei bambini che fanno bullismo: la proposta è arrivata dal sindaco di Cento. Ne parliamo con Antonio Affinita (MOIGE).
Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato di bullismo con il direttore del MOIGE, il dottor Antonio Affinita.

Bentornato Dottore! Che ne pensa della proposta del Sindaco di Cento di multare i genitori dei bambini che fanno bullismo?

«Buongiorno a voi e a tutti gli ascoltatori! Sono tutta una serie di proposte, a volte anche abbastanza imbarazzanti, sembrano più delle boutade che vengono fatte miranti anche alla criminalizzazione del difficile ruolo educativo del genitore. Oggi non vivono più da soli, ma all’interno di un contesto in cui a volte tutti gli altri protagonisti del villaggio si caratterizzano per una grande attenzione verso i nostri ragazzi. Che quel sindaco si adoperasse per coinvolgere di più gli istituti scolastici sul territorio con iniziative contro il bullismo, per attività formative per dare consapevolezza ai genitori sul loro ruolo, a mettere in sicurezza i nostri ragazzi con filtri anti pornografia. È facile la boutade di attaccare i genitori dei bulli, che sono i principali protagonisti di una sofferenza.»

In qualche modo anche loro sono vittime.

«Avere un figlio che approccia una modalità da bullo è qualcosa che prima di tutto fa soffrire un genitore. Poi le eccezioni ci sono, ma sono circoscritte.»

Certo, a volte i primi bulli sono i genitori stessi: lo sa meglio di noi, i bambini sono “spugne” e tendono a imitare i genitori nel comportamento a scuola.

«Al di là di rare situazioni, così come ci sono vari casi in altre professioni. Abbiamo visto anche atteggiamenti discutibili da parte di autorità religiose, come successo con il Dalai Lama. Oramai è difficile trovare il filo della matassa. Ma tornando a noi, un aspetto che va tenuto presente è che tutti devono fare la loro parte, a partire dai social ad esempio. Far iscrivere i minori su queste piattaforme senza consenso, consapevolezza, aggiornamento e informazione ai genitori. Ora lo stimolo educativo dei ragazzi sono coloro che raccontano percorsi di violenza e consolidano questi comportamenti. Pensi alle parole di violenza e di inno alla droga presenti in molte canzoni trap. Bisogna essere realisti. Calcoli che questo avviene nel periodo dell’adolescenza, in cui il ragazzo inizia a mutare i punti di riferimento. Anzi, nel suo percepito, i valori dei genitori diventano vecchi. Questo crea una difficoltà oggettiva dei genitori, che hanno bisogno del villaggio: di una scuola che funzioni, di un’attività sportiva che sia sulla stessa direzione educativa che ho. E tutto questo non c’è. Aggiungiamoci che i genitori sono la categoria fiscale più discriminata d’Europa, è per questo che non facciamo più figli.»

bullismo gmkk

Un recap molto chiaro Dottore.

«Poi abbiamo c’è questo “scienziato”, che non ho avuto modo di conoscere, che per risolvere tutto questo problema propone una multa di 200, 300 euro ai genitori dei bulli, che vi devo dire?»

Oltre alla multa c’è anche la proposta di far fare ai genitori un percorso educativo per i figli.

«Questo è tutto un altro capitolo. Avviare percorsi di formazione e di consapevolezza del ruolo genitoriale è qualcosa che apprezziamo, e ci sembra un percorso ben diverso rispetto a quello curioso e un po’ ridicolo della multa.»

Grazie di essere stato con noi Direttore!

«Buon lavoro e Kiss Kiss a tutti voi!»

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