Mobilità sostenibile: dal PNRR 600 milioni per 1800 km di nuove piste ciclabili

Mobilità sostenibile e le soluzioni del Governo italiano per fronteggiare il caro energia. Ne parliamo con Luca Iovine.

La tutela dell’Ambiente è diventata un diritto costituzionale ma la salvaguardia del nostro ecosistema resterà solo sulla carta … costituzionale? Laddove ci sono diritti ci sono anche corrispondenti doveri ed è un dovere di ogni cittadino, oltre che dei rappresentanti politici, rispettare la natura e la biodiversità, come recitano anche l’articolo 9 e 10 della Costituzione. “La Repubblica tutela l’ambiente” … e la legge determina “i programmi ed i controlli” per indirizzare l’attività economica in maniera sostenibile. Molti Paesi europei hanno aggiornato le loro Carte costituzionali per tutelare l’ecosistema; lo prevede anche la Carta dei diritti fondamentali dell’unione Europea. In Germania, Paese a forte trazione verde, quest’anno, per tutta l’estate viaggiare sui mezzi pubblici costerà solo 9 euro al mese: è il modo tedesco di indirizzare la mobilità e l’attività economica così da non danneggiare l’ambiente. Certo il nuovo ticket low cost è stato anche ideato per combattere l’aumento della bolletta energetica (in seguito al conflitto russo ucraino) ma queste iniziative green hanno spesso obiettivi multipli. Un altro beneficio infatti è sicuramente quello di ridurre il costo della mobilità per i cittadini tedeschi che, dal 1° giugno e per tutta l’estate, potranno viaggiare a prezzi low cost (nonostante i carburanti alle stelle!) e senza intasare il traffico cittadino.

Cosa sta facendo il Governo italiano per affrontare il caro energia?
Alcune risposte ci sono state come la riduzione delle accise (le tasse sui carburanti fossili) altre sono state pensate o sono in via di definizione, molte sono inspiegabilmente bloccate da anni come il GRAB, il Grande Raccordo Anulare delle Bici a Roma. 50 milioni di euro già stanziati che aspettano solo di essere spesi e non solo dagli appassionati di bike mobility romani. Probabilmente decine di milioni di turisti, se ne avessero la possibilità, girerebbero in bici Roma ed i sette colli, godendosela alla velocità, più lenta, delle pedalate, assistite o meno. L’opera già finanziata nel 2016 potrebbe essere completata prima del Giubileo, previsto nel 2025. Nel frattempo, però si sta sprecando l’opportunità di generare un indotto turistico di qualità, quello dello slow tourism, oltre ovviamente alla possibilità di migliorare la qualità dell’aria della “Città eterna”, con buona pace dei suoi cittadini. Le polveri sottili sono infatti enormemente nocive per la salute di tutti e non c’è bisogno di snocciolare i dati, peggiori di quelli del COVID 19, per comprendere la portata dell’impatto.

Nel frattempo, gli italiani dimostrano di avere tanta voglia di bicicletta: la scorsa settimana in Alta Badia, in provincia di Bolzano, 8500 ciclisti hanno affrontato una delle gare più affascinanti d’Italia, la Maratona delle Dolomiti. Alla manifestazione si erano prenotati 50 mila appassionati di bicicletta, compreso il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale. Vittorio Colao infatti, alle 6.30, è partito insieme agli altri sportivi percorrendo il percorso più lungo della Maratona delle Dolomiti perché “la transizione ecologica si fa anche con il buon esempio” – ha dichiarato. Il collega di Governo, Enrico Giovannini, non ha corso la Maratona delle Dolomiti ma ha promesso di definire entro l’estate il Piano generale per la mobilità ciclistica. Sono in arrivo diversi fondi e, grazie al Pnrr, 400 milioni di euro destinati alle ciclovie turistiche e 200 milioni a quelle urbane. Un totale di 600 milioni e 1.800 chilometri investiti in “salute” con nuove strade sostenibili. Sabato 9 luglio ne abbiamo parlato con Luca Iovine nella rubrica “Economia per tutti” questa volta non con Raoul ma con Ilaria Cappelluti.

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