Medioriente, il conflitto israelo-palestinese incendia la Striscia di Gaza

Israele parla apertamente di guerra e invia i carri armati al confine dei territori, segno di una possibile e imminente offensiva di terra, dopo i raid dell’aviazione in risposta al lancio di migliaia di razzi verso il sud dello stato ebraico. Le vittime: oltre settecento quelle israeliane (duecento solo ad un rave nel deserto) e almeno quattrocento quelle palestinesi, circa duemila i feriti su ambedue i fronti. Hamas afferma di avere un centinaio di ostaggi, compresi ufficiali dell’esercito israeliano e alcuni cittadini americani e tedeschi.

Dopo la sparatoria, costata la vita a due turisti, Tel Aviv ha esortato i propri connazionali a lasciare l’Egitto e ad astenersi da viaggi nei paesi considerati a rischio. Una portaerei americana si dirige verso il Mediterraneo: Washington assicura sostegno a Israele, il Pentagono ha cominciato a fornire munizioni di fronte a quello che la Casa Bianca definisce un attacco terroristico senza precedenti.  

Giorgia Meloni, domenica, ha avuto un colloquio telefonico con il primo ministro israeliano Netanyahu cui ha ribadito la piena solidarietà del governo italiano per gli attacchi subiti e la vicinanza ai familiari delle vittime. Assicurato il massimo sostegno in coordinamento con i partner europei e internazionali. Intanto rafforzata la sorveglianza presso gli obiettivi sensibili, soprattutto a Roma, dalla Sinagoga al ghetto ebraico.

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