Social network: Mastodon rimpiazzerà definitivamente Twitter?

Oggi, Alessandro Longo ci ha parlato della crescita di Mastodon, della decrescita di Twitter, e di alcune truffe online molto frequenti.
Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato di cambiamenti nei social e di truffe online. Per fare il punto, è intervenuto l’esperto di tech Alessandro Longo.

Buongiorno Alessandro, bentornato! In questo periodo è passata in secondo piano la questione Elon Musk, invece assistiamo a un esodo sia di dipendenti che di iscritti, che sono stanno andando verso Mastodon. Fino ad oggi ne abbiamo sentito parlare poco: di cosa si tratta?

«Buongiorno! Elon Musk passato in secondo piano ma che continua a fare danni. Di Mastodon sentiamo parlare da un po’, è un social network decentralizzato, nel senso che non c’è un gestore unico Mastodon. È un insieme federato, uno “stato federato”, di server. Anche Radio Kiss Kiss potrebbe fare un server sotto Mastodon con i propri gestori, con i propri moderatori, le proprie regole. Ci sono vari server, ad esempio diversi chiamati Mastodon Italia. Una volta iscritto, puoi comunicare con tutti gli altri utenti con una modalità effettivamente simile a quella di Twitter, ma è un sistema aperto e piccolo.»

Mi pare di capire che non ci sono gli algoritmi a suggerire cosa ti appare nel feed, sei tu a scegliere.

«Sì. Poi ci possono essere dei sistemi di moderazione che decide il gestore di quel server, ad esempio come in quelli di ultra-destra statunitensi; è una piazza con diverse anime.»

Mi ha colpito che Mastodon è stato ideato nel 2106 da un ragazzo di 21 anni e ha 7 milioni e mezzo di utenti.

«È in forte crescita. Però non è un’alternativa a Twitter, non c’è un’alternativa vera a Twitter in questo momento, lo scriveva anche il New York Times qualche giorno fa. Mastodon è piccolo e non è così semplice da utilizzare rispetto a Twitter e ad altri social che conosciamo.»

Adesso cambiamo argomento, perché si leggono notizie molto dolorose. Infatti, sono aumentati di più del 90% i reati di sextorsion, il ricatto a sfondo sessuale per estorcere denaro a persone talvolta addirittura minorenni. La minaccia è che le foto vengano pubblicate se non si ricorre a un cospicuo pagamento. Come contrastare questo fenomeno e come capire che ci si sta imbattendo in una cosa del genere?

«Sì, i ragazzi possono essere anche molto piccoli, possono avere 13 o 14 anni. Sono del tutto incapaci di capire che c’è un problema, sono un po’ ingenui rispetto a quelli che li contattano. I luoghi in cui avvengono questi fenomeni sono quelli in cui la vittima è più rilassata, consolle di videogiochi o social network. Spesso ti contattano sotto un falso profilo di un coetaneo e ti spingono a mandare video o foto facendoti credere di parlare con un ragazzo giovanissimo. La scuola e la famiglia devono avere un forte ruolo educativo in questo senso.»

Bisogna parlare di queste cose e stare attenti a profili che fanno in breve tempo certi tipi di richieste.

«Sì, ricordiamo purtroppo che ci sono stati anche dei casi di suicidio nel mondo.»

Anche il phishing è una di quelle cose deplorevoli che accadono online. Spieghiamo per l’ennesima volta di cosa si tratta.

«Continuano ad arrivare e arriveranno sempre delle mail che tentano di farci cliccare su link o allegati, oppure portarci in pagine in cui rubano soldi. Possono essere delle mail truffa, una molto famosa che sta tornando è quella che dice “ti ho spiato tramite il tuo computer, se non paghi diffondo le tue cose”. Non caschiamoci, bisogna stare molto attenti quando riceviamo mail da utenti che non conosciamo e che ci chiedono di fare qualcosa.»

Grazie Alessandro, grazie di tutto.

«Grazie a voi!»

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