Manovra, via libera “con riserva” dell’Ue, oltre duemila emendamenti dalle opposizioni

Dalla commissione europea è arrivato il via libera “con riserva” alla Ldb dell’Italia. Il documento programmatico inviato a Bruxelles viene ritenuto non pienamente in linea con le raccomandazioni del consiglio, riguardo in particolare a come limitare la crescita della spesa, che seppur dentro i parametri (0,9% rispetto ad un massimo dell’1,3) sarà appesantita dagli effetti del superbonus. Di qui, l’invito al governo a tenersi pronto: “Non ad una manovra correttiva -spiega il commissario Gentiloni- ma ad adottare le misure necessarie per accelerare i progressi. E’ un appello alla prudenza, non una bocciatura”. La questione del deficit sarà rivalutata in primavera.

Nessuno al Mef si strappa le vesti. “Era tutto previsto, andiamo avanti con sano realismo” commenta il ministro dell’economia Giorgetti. Sette i paesi promossi, altri otto rimandati (compresa la Germania), tra i quattro bocciati anche Francia e Belgio.   

Intanto è scaduto il termine per la presentazione degli emendamenti alla Manovra in commissione bilancio al Senato: 2.650 quelli depositati dalle opposizioni, oltre mille del Partito Democratico, novecento e passa del Movimento 5 Stelle. Rispettato invece l’impegno della maggioranza: solo tre le proposte di modifica della Lega (“Senza aggravio di costi” affermano dal Carroccio) ma che Palazzo Chigi punta a far ritirare. Previsto un colloquio tra Giorgia Meloni e Salvini, non appena la premier sarà rientrata da Berlino, dove ha programmato una serie di colloqui sulla riforma del patto di stabilità.

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