Libri scolastici: a quanto ammonta l’aumento della spesa?

Intervenuta in diretta su Radio Kiss Kiss, Cristina Giussani ha chiarito a quanto ammonterà la spesa annua per i libri scolastici.
Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato del caro prezzi relativo ai libri scolastici. Il nuovo anno scolastico è alle porte, e i genitori sono preoccupati dell’impatto che i costi possono avere nell’economia domestica. Ne abbiamo parlato con Cristina Giussani, responsabile librai di Confesercenti.
libreria

In Confesercenti, avete commentato la notizia sui rincari dei libri scolastici definendola sensazionalistica, le cifre sono esagerate quindi?

«Si parla di cifre esagerate e come ogni anno ci chiediamo il perché vengano sparate cifre di questo tipo. Quando sento di cifre come 1300 euro tra libri, quaderni e il resto, noto che si sta prevedendo il triplo della spesa rispetto alla media. Poi si è liberi di scegliere tra i prodotti base o quelli di alta gamma. Il prezzo base di un quaderno nelle nostre cartolerie è sugli 80 centesimi»

Certo, in questo caso si parla di scelte. Però alcuni libri vengono indicati dalla direzione.

«I libri sono indicati dal MIUR e hanno dei tetti di spesa ben precisi. Vi assicuro che malgrado gli aumenti di energia e carta, l’aumento di quest’anno è compreso tra l’1% e il 2%, perché è stabilito dal Ministero. È un aumento per legge, si pagherà al massimo il 2% in più rispetto all’anno scorso. I primi anni di medie e liceo sono i più cari, poi si va a scendere. Ma la spesa massima è intorno ai 380 euro, però, vedete che i 1300 euro che sento dire ci fanno specie. Ricordiamoci poi che i librai e i cartolibrai sono anche loro genitori e nonni. Ci si rende conto che è caro mandare i figli a scuola, è un dovere ma è soprattutto un diritto.»

Parlavamo prima di come i libri un tempo si trasmettessero nel tempo, ora per piccole modifiche si ricorre subito alla riedizione. Secondo te è una cosa corretta?

«Assolutamente no. Il Sindacato Italiano Librai di cui sono presidente lotta da anni su questa problematica. Siamo convinti che uno dei modi per risparmiare sia comprare libri usati o ricorrere allo scambio, che si usa già tanto. Il problema più grave è che molti di questi libri hanno la parte digitale, e questa si può usare solo una volta, per scelta precisa degli editori, diciamolo forte e chiaro. Purtroppo il governo è caduto. Eravamo riusciti a convincere il Ministero mettendo tutti attorno al tavolo per fare in modo che le famiglie spendano il giusto, editori e librai guadagnino il giusto, e che il Ministero reputi i libri di qualità. Esistono equilibri che funzionano per tutti. Se si viene nelle librerie e cartolibrerie è molto meglio, l’ordine online porta solo a errori e disattenzioni.»

Grazie Cristina, ci hai chiarito tanti aspetti fondamentali. Kiss Kiss a te!

«Grazie a voi, Kiss Kiss a tutti!»

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