Le prime “macchine volanti” saranno carbon free ed andranno ad idrogeno

Luca Iovine, in Kiss the Weekend, parlerà dell'arrivo di primi prototipi di "macchine volanti" grazie a dei recenti esperimenti energetici.
Il tema della sostenibilità energetica è trasversale a tutti settori ed è diventato un tema main stream, molto popolare anche tra noi consumatori, spaventati dalla bolletta energetica.

Abbiamo la possibilità di sperimentare nuove tecnologie, ci sono le agevolazioni ed in tanti stiamo provando a rendere più efficienti le nostre case, anche grazie ai contributi del famigerato e tanto contestato bonus 110. Non c’è solo il fotovoltaico tra le fonti rinnovabili e nelle aziende si stanno testando anche altre fonti, ad esempio il geotermico e l’idrogeno.

Per un’impresa rendersi indipendente in termini energetici fa la differenza specie di questi tempi con il caro energia e ci sono finanziamenti dedicati ed agevolati per la transizione green, non solo con i fondi del PNRR. Una grande spinta per l’innovazione energetica viene dal settore della mobilità, auto elettriche ma anche ad idrogeno: per favorire la combustione pulita Autobrennero, già dal 2014 ha creato il primo impianto in Italia per la produzione, lo stoccaggio e la distribuzione di idrogeno verde; presto ce ne saranno altri. E sta aumentando anche la circolazione di veicoli elettrici come testimoniano i dati non solo delle immatricolazioni ma anche del noleggio auto: in alcune aree i veicoli “alla spina” hanno superato il 20% nella richiesta dei clienti.

Certo, per andare oltre bisognerà investire nelle infrastrutture, come dimostra anche il comparto dell’aviazione. A breve, infatti, non solo ci saranno le auto ma anche gli aerei ad idrogeno perché la gran parte dei vettori aerei ha implementato progetti ambiziosi per raggiungere il target delle net-zero carbon emission entro il 2050.

Nel momento in cui il trasporto aereo, a causa del biennio covid, sta attraversando la peggiore crisi della sua storia – e si prevede che il settore non tornerà alla normalità prima del 2024 – l’innovazione prende la direzione della sostenibilità, con un cambiamento rivoluzionario. I primi aerei a zero emissioni, con motore a idrogeno, dovrebbero volare nel 2035, anche se già stanno volando i prototipi; per i voli commerciali bisognerà aspettare il prossimo decennio dunque. Quello per l’aviazione carbon free è uno sforzo condiviso a livello internazionale tra governi, aziende, centri di ricerca, che faranno muovere gli aerei con lo stesso gas che fa volare i palloncini, ad impatto zero.

Una direzione sulla quale spingono in particolare i governi francese e tedesco ma anche l’Italia è in prima linea nella ricerca. D’altronde l’Unione Europea con il programma Clean Aviation (e non solo) sta investendo importanti risorse sulla transizione energetica in campo aeronautico, perché l’aviazione è tra le fonti principali di inquinamento atmosferico. I primi aerei a viaggiare non saranno di grandissime dimensioni visto che gli aerei a idrogeno sono meno efficienti di quelli con cherosene. Un aereo medio con 180 passeggeri, ad idrogeno ne potrà ospitare 120, perché l’idrogeno è 4 volte più ingombrante del kerosene e richiede serbatoi più grossi.

Nel frattempo, alcuni produttori stanno sperimentando i motori ad idrogeno sui droni, i quali potranno essere impiegati nel trasporto di passeggeri, come dei monopattini, anzi “macchine volanti” che al posto delle ruote avranno le eliche.

Delle “macchine volanti” e altrohanno parlato Luca Iovine e Raoul nella rubrica “Economia per tutti”, sabato mattina alle 8.25.

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