Influenza australiana: sintomi e rimedi

Moltissimi italiani sono a casa per febbre e influenza, soprattutto la variante australiana. Ne parla con noi il dott. Alessandro Conte.
Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato di salute, raffreddore e influenza stagionale. Per chiarire qualche dubbio, è intervenuto il dottor Alessandro Conte.

Buongiorno Dottor Conte! Questa influenza australiana che sintomi ha?

«Buongiorno a tutti! Allora, innanzitutto febbre, altina, superiore a 38 e mezzo; mal di testa; dolori muscolari molto importanti e diffusi. Rispetto alle sue parenti del passato, una secrezione molto particolare di muco e catarro.»

Una volta preso un virus di questo ceppo, poi si è preservati da tutto il resto, o c’è la possibilità di ricadere?

«No. Nel periodo invernali girano molti virus influenzali e para-influenzali, che possono costringerci a letto in più momenti durante la stagione invernale, purtroppo.»

La famosa ricaduta, quindi, è un altro virus?

«Nella stragrande maggioranza dei casi è proprio così, è un virus di un’altra famiglia.»

È vero che la vitamina C ci può far prevenire il raffreddore e l’influenza?

«La vitamina C ha un forte potere antiossidante, le è riconosciuto un forte ruolo di sostegno alle funzioni del sistema immunitario. Indubbiamente è un elemento che favorisce l’attività di difesa del nostro corpo. Da qui a dire che dobbiamo assumerne in ogni modo possibile, ovviamente, ce ne passa.»

Quindi la spremuta ogni mattina è fondamentale?

«È un buon presidio di vita sana.»

Alcuni ascoltatori scrivono che fanno uso di integratori e che li trovano efficaci. Anche questo può prevenire il raffreddore stagionale?

«Allora, un’alimentazione sana ed equilibrata, con alimenti freschi, è assolutamente sufficiente per garantirci tutto l’apporto di vitamine e sali minerali sufficiente per mantenere l’organismo in perfetta salute. Detto questo, sugli integratori in generale, non ci sono grosse evidenze scientifiche. Degli studi recenti, che vanno presi con le molle, suggeriscono che i probiotici possono avere una funzione di supporto nel prevenire la gravità delle forme influenzali, soprattutto nei bambini. Questa è un’idea iniziale, poi si dovrà approfondire.»

C’è una diceria atavica: è vero che dopo la febbre i ragazzi crescono in altezza?

«Questo è un retaggio del nostro passato. Tempo fa, si stava a letto molto a lungo, mancavano anche i vaccini che prevenissero certi sintomi. Con queste degenze lunghe, capitava che il bambino rimanesse in camera per un mese. Era il tempo a farlo crescere, non la malattia.»

Questa influenza australiana ha degli effetti forti. Può dipendere dal fatto che, avendo tenuto le mascherine per più di due anni, ci siamo preservati ma al contempo siamo un po’ sguarniti di difese immunologiche?

«Il ruolo delle misure anti-covid ci hanno impedito di entrare in contatto con tutti quei virus che circolano nei periodi invernali. Lo dimostra in maniera emblematica l’inverno del 2020, in cui l’influenza e il virus respiratorio erano praticamente spariti. Quindi ci siamo affacciati all’inverno con dei compiti in arretrato da fare, diciamo così.»

Dottore, la ringraziamo per essere stato con noi!

«Grazie a voi!»

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