In Italia la conversione alle auto elettriche è complessa: i numeri e i motivi

Uno studio del PoliMi ha evidenziato che le percentuali di conversione alle auto elettriche in Italia sono bassissime.

Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo palato dei numeri relativi alle auto elettriche con l'esperto Claudio Cangialosi.

Buongiorno Claudio, bentornato! Solo il 30% delle auto in Italia può essere sostituito dall’elettrico, perché?

«Buongiorno a voi, Kiss Kiss a tutti! Come avete detto, il Politecnico di Milano è arrivato a questa conclusione, capiamo da dove sono partiti. Sono stati analizzati i viaggi di 226.000 veicoli, in cui sono installate delle black box, quelle classiche delle assicurazioni che conosciamo, e hanno analizzato per 360 milioni di spostamenti. Una volta fatto questo, i dati hanno fatto emergere che per l'attuale modo che gli italiani hanno di utilizzare le vetture, per lo stato del sistema di ricarica e per i costi di ricarica, soltanto il 30% potrà passare all'elettrico nel futuro. Ci sarà anche l'ostacolo non indifferente dei costi energetici. Hanno anche notato che in media, una vettura in Italia viene posseduta per otto anni. Le auto elettriche però hanno tempi di ammortamento ben più lunghi, soprattutto se non ci sono incentivi in quelle regioni.»

Però c'è da dire che le auto elettriche non hanno bisogno della stessa manutenzione e hanno una vita più lunga.

«Abbiamo fatto varie inchieste, la manutenzione è minore e i costi sono del 42% circa più bassi delle vetture tradizionali. Però anche questo, inserito nei costi totali, non giustifica il fatto che in otto anni si riesce ad ammortizzare la vettura, soprattutto se i costi energetici continueranno a crescere. Questa conclusione, ci tengo a dirlo, fa parte del Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile, che è un'istituzione pubblico-privata nata di recente per cui non c'è l'interesse, da un lato o dall'altro. È molto interessante un altro aspetto, cioè quello di voler passare da black box a green box. Hanno analizzato come le vetture si sono mosse e di come guidano i cittadini, e si sono resi conto che addirittura il 43% dei veicoli Euro 5 emette meno Co2 dell'Euro 6. Questo perché se ho un Euro 6 ma il mio stile di guida è poco ecologico, impatto più di un Euro 5 guidato in maniera pacata. L'idea è di trasformare le ZTL non più legate all'Euro 4, Euro 5 o Euro 6, ma allo stile di guida. E questo secondo me è molto intelligente.»

Grazie Claudio per le informazioni e per questa novità!

«Grazie a voi!»

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