Il monaco buddista che ha salvato 8mila randagi

Un monaco buddista di nome Zhi Xiang ha salvato oltre 8.000 cani randagi ospitandoli nel monastero che gestisce a Shangai!

Dedicarsi agli altri è la chiave della felicità.

Che si tratti di uomini o animali, non c’è molta differenza. Prenderci cura di chi ne ha bisogno riesce – come pochissime altre cose – ad appagare i nostri bisogni più profondi di affetto e riconoscenza.

E’ un istinto naturale e insopprimibile che – stritolati dalla voracità della nostra quotidianità – finisce con l’affievolirsi e dissolversi in un fioco e timido braciere.

Ma la possibilità di ravvivare questo fuoco è sempre dietro l’angolo!

Ce lo insegna una storia meravigliosa che vi raccontiamo oggi in #GreenKiss…

Un monaco buddista di nome Zhi Xiang ha salvato oltre 8.000 cani randagi ospitandoli nel monastero che gestisce a Shangai!

Pelosetti di tutte le razze e le età hanno trovato un rifugio sicuro ed un recinto d’amore tra le braccia accoglienti di Zhi.

Vederli felici – ha raccontato l’uomo – mi fa rendere conto che ne è valsa la pena”.

Molti degli ospiti del monastero vengono adottati e condotti dallo stesso monaco presso le nuove famiglie. Qualcuno – confessa Zhi – vorrebbe un giorno addirittura tornare a trovarlo.

AFP News

Un gesto d’amore e solidarietà nei confronti della comunità dal grande valore simbolico: l’estate è il periodo dell’anno in cui l’abbandono dei cani e degli animali tocca il suo picco.

Una pratica vergognosa e crudele che priva dell’amore e delle cure centinaia di migliaia di esemplari in tutto il mondo. Ad aggravare il tutto – negli ultimi anni – la pandemia e la crisi economica che ne è conseguita.

Un vero e proprio dramma che ha trovato nel monaco Zhi un luminoso faro di speranza.

Finché ci saranno persone come lui, il braciere della compassione e dell’amore verso gli animali non sarà mai spento.

Vi va di tenerlo acceso insieme?

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