Giornata mondiale contro la violenza di genere: le parole di Bernardini de Pace

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne: l'avv. Annamaria Bernardini de Pace fa il punto sulla violenza di genere.
Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato della violenza di genere. È intervenuto con noi l’avvocata Annamaria Bernardini de Pace.

Buongiorno, bentornata! A distanza di un anno cos’è cambiato nella lotta contro la violenza sulle donne? Sono stati fatti dei passi avanti secondo lei?

«Buongiorno a tutti! Allora, io penso che i passi avanti vengono fatti solo dalle donne che si responsabilizzano, che sono capaci di non rimanere nelle mani di un uomo, di non vivere con la speranza che loro stesse siano in grado di curarlo o con l’illusione che l’amore cambierà tutto. Io penso che le donne stanno facendo dei passi avanti nel responsabilizzarsi. Perché i carnefici sono colpevoli, ma le vittime che ne hanno coscienza sono responsabili, quindi sanno dare la risposta giusta ai tentativi di violenza. E la risposta giusta è scappare.»

Ci sta dicendo, insomma, che prima di cadere nella trappola da cui è difficile uscire, ci sono segnali da non sottovalutare.

«Bravo, bravo. Allora, il concetto fondamentale è capire subito, perché le tragedie succedono sempre nella casa di quelle donne che hanno accettato, sperando che qualcosa cambiasse, convinte che non si arrivasse all’estremo. Al primo urlo, al primo schiaffo, al primo spintone, bisogna capire che c’è una violenza in agguato.»

Se uno poi, abbagliato dall’amore…

«Non è amore quello, scusa se ti interrompo.»

Quando si casca nella trappola, come se ne esce?

«Con la consapevolezza, ne parliamo tanto. Purtroppo sento anche delle conduttrici televisive che dicono “povera signora, quanto ha sopportato, come è stata brava a sopportare”. È sbagliato, non è bello sopportare, anzi, sopportare è scavarsi la fossa. Non bisogna sopportare niente, se un uomo dimostra di essere violento con le urla, con la prepotenza, con gli spintoni, con il non dare denaro in casa pur guadagnando, dimostra di essere un uomo violento e potenzialmente assassino.»

[Una radioascoltatrice ha raccontato di essere stata vittima di violenza, con l’ex marito che è andato sotto casa sua per ucciderla, ha accoltellato il fratello dell’ex moglie e ha portato via il figlio piccolo per due giorni. Questo ha portato a sei miseri mesi di condanna.]

«È sconcertante. I giudici spesso sono superficiali. L’avvocato del marito sarà stato bravissimo, ma la situazione è stata affrontata con grande superficialità. Anche perché prima o poi si ripresenterà quest’uomo.»

Con questo nuovo governo ci sono nuove prospettive che ci porteranno a un miglioramento?

«Spero che le cose cambino, ma non possono cambiare per mano degli uomini, ma solo per mano delle donne. Solo per noi che ci diamo da fare. Sono convinta che Giorgia Meloni sia sensibile al problema e ci lavorerà. Siamo tutte noi donne che dobbiamo darci da fare e isolare gli uomini violenti da noi e i nostri figli. Sono anche violenti gli uomini che fanno uso di cocaina, perché la droga può portare a violenza improvvisa. La violenza è una malattia gravissima, è questo che devono capire le donne abusate che perdonano. Non si perdona mai.»

Dopo un anno ha fatto centro di nuovo. Cerchiamo di abbattere queste statistiche terribili.

«Forza donne, non facciamoci confondere dall’illusione dell’amore.»

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