Giovani immigrati “vivono” da guide in un progetto di “didattica innovativa”

Fate i “cammini”, non fate la guerra: giovani immigrati “vivono” da guide in un progetto di “didattica innovativa”

Sarebbe potuto essere il ritornello di una canzone di Celentano: “chi fa i cammini, non fa la guerra”. Ma questa non è solo una linea melodiosa, è il mantra di un’iniziativa che sta cambiando il volto del Sud, dove un’organizzazione escursionistica, insieme ad un SAI (centro di accoglienza), sta compiendo un passo significativo verso l’integrazione sociale e culturale. Cilentamente, nata nel 2017 con l’intento di valorizzare il territorio attraverso escursioni guidate e attività educative, si è trasformata in qualcosa di più grande, dedicandosi non solo alla promozione turistica, ma anche all’inclusione sociale e alla crescita culturale.

Al cuore di questa missione inclusiva c’è Sai Trek, un progetto che ha appena celebrato la sua terza edizione. Non si tratta di un programma di escursioni, ma di un’esperienza di incontro, un viaggio attraverso sentieri fisici e ponti culturali. Ogni mese, i partecipanti, tra i quali i ragazzi ospiti del centro di accoglienza di Ogliastro Cilento (in provincia di Salerno), esplorano insieme il territorio, il Cilento, scoprendo la sua incredibile biodiversità e le millenarie tradizioni che lo caratterizzano. 

Non è camminare per camminare, anche perché i cammini portano sempre con sé qualcosa di più. In questo caso si tratta di una iniziativa ufficiale del SAI (Sistema di accoglienza e integrazione) di cui è parte il centro di Ogliastro Cilento, con la partecipazione di guide, assistenti sociali e psicologi.

Attraverso attività interattive e laboratori ludico-didattici sull’educazione ambientale, i partecipanti esplorano la natura e imparano a rispettarla e valorizzarla. Camminare insieme crea un senso di comunità e appartenenza e rompe barriere e pregiudizi, favorendo l’integrazione dei ragazzi ospiti del centro di accoglienza.

In un’epoca in cui le differenze generano tensioni che sfociano spesso in conflitti, l’inclusione sociale è fondamentale e, in un mondo sempre più interconnesso e multiculturale, iniziative come queste promuovono aggregazione e solidarietà.

I giovani del centro di accoglienza sono tutti minorenni e alcuni di loro, lungo questo cammino, potrebbero continuare a studiare per diventare guide ed ambasciatori del nostro Paese, il Paese che ora li accoglie.

Qui, tra colline e spiagge, tradizioni antiche e meraviglie naturali, c’è un esempio concreto di come l’integrazione sociale può diventare realtà, un’opportunità non solo per abbracciare la diversità, ma anche per creare lavoro, economia e sviluppo sostenibile. Sai Trek è un esempio di Economia della lentezza, di bellezza che si trasforma attraverso il movimento e la conoscenza e diventa BIL (Benessere Interno Lordo).

Luca Iovine e Raoul, durante “Economia per Tutti”, hanno approfondito questi ed altri progetti di economia ed educazione sostenibile!

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