Economia e imprese: qual è la situazione?

Dopo l'assemblea annuale di Confesercenti, abbiamo parlato con la presidente Patrizia De Luise dello stato di economia e imprese in Italia.
Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato dello stato delle imprese e dell’economia italiana, grazie ai dati presentati all’assemblea annuale di Confesercenti, di cui la presidente Patrizia De Luise è stata ospite con Max e Max.

Buongiorno Presidente! Il 13 dicembre c’è stata la vostra assemblea annuale, avete presentato dei dati, qual è il quadro generale?

«Buongiorno a voi! Allora, fatemi partire da una considerazione per vedere il bicchiere mezzo pieno. Il periodo è difficile, lo era anche prima della pandemia che ha generato i problemi che sappiamo, dopodiché abbiamo avuto questa crisi energetica, che inevitabilmente ha inciso sul costo delle materie prime. Per noi è stato molto importante presentare questi dati di fronte a dei ministri. La stessa presidente del consiglio è intervenuta con un videomessaggio. Perché queste imprese, piccole, non dimentichiamo che su 100 imprese 85 sono familiari, nonostante questa tempesta che ci ha attraversato, purtroppo alcune hanno dovuto chiudere, ma tante hanno resistito. Hanno resistito perché hanno fatto sacrifici. Riflettiamo su questo: queste imprese sono quelle che oltre a dare lavoro, contribuiscono anche a mantenere la presenza sul territorio. Ora che stiamo ragionando sul PNRR, e questa è un’altra partita da aprire, non possiamo pensare di fare investimenti come se fossero cattedrali nel deserto, abbiamo bisogno di questa presenza nei quartieri e di un ragionamento a tutto tondo di collaborazione per trovare le soluzioni per ripartire.»

Certo, i quartieri e i rioni sono meno tristi con alcune imprese che resistono mantenendo la fiammella accesa.

«Pensiamo anche a quelli che sono stati aperti durante il covid. Dobbiamo partire da lì, cerchiamo di sfatare i luoghi comuni. Però ci sono delle cose che vanno riviste, come la concorrenza sleale nel commercio online. La rete è importante per tutti gli esercenti, ma serve il rispetto delle regole. Poi ci sono i tempi lunghi della burocrazia. Circa un anno fa è stata approvata una riforma della legge sul microcredito. Non dimentichiamo che oltre a tutti gli aumenti che abbiamo citato prima, stanno schizzando anche i tassi bancari. Per famiglie e imprese significa degli aumenti importanti ai mutui. È stata approvata una legge sul microcredito che permette di ampliare la platea, perché le banche non danno cifre inferiori ai 50.000 euro, per loro non sono interessanti. Invece col microcredito si risolve questo problema; la legge è passata, ma non abbiamo ancora il decreto attuativo. Un anno per un’impresa è una vita.»

Gli interventi dei ministri ci sono stati e voi state portando tanti temi alla nostra classe politica. Quindi speriamo che la situazione migliori. Tra un anno i numeri saranno sicuramente migliori! Grazie di essere stata con noi Presidente!

«Sicuramente. Grazie a voi!»

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