Divorzio in un giorno: è davvero possibile? Quali sono i pro e i contro?

Una sentenza della Corte di Cassazione ha dato il via al tanto discusso divorzio in un giorno. Quali sono le conseguenze?
Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato della separazione e del divorzio fatti in un solo giorno con l’avvocata Annamaria Bernardini de Pace.

Buongiorno, bentornata!

«Buongiorno, Kiss Kiss a tutti. Il “divorzio in un giorno” è un titolo giornalistico. L’unico divorzio in un giorno che esiste è quando si scopre il tradimento del partner. In quel momento si è divorziati.»

Non ufficialmente. Cioè, si è divorziati ma poi sulla carta…

«No no, di fatto. Dopodiché si fa tutto il necessario. La legge Cartabia aveva stabilito che si poteva fare contemporaneamente la richiesta di separazione e quella di divorzio quando c’era consensualità, cioè quando c’era un accordo su come finire il matrimonio, sia nel periodo di sospensione del matrimonio che è la separazione, sia nel periodo di chiusura che è il divorzio. Bene, quando è uscita questa legge, come al solito tutti i tribunali italiani hanno preso una posizione diversa. Per cui, alcuni accettavano questo ricorso fatto contemporaneamente per la separazione e per il divorzio, che poteva essere firmato dall’avvocato lo stesso giorno, depositato dal tribunale, messo in un unico fascicolo; e altri tribunali dicevano che non è possibile perché il divorzio è un diritto indisponibile e bisogna deciderlo al momento. Allora è uscita questa lunga sentenza della Cassazione che dice “si può fare, però al momento del divorzio, anche se si è d’accordo su tutto e si è predisposto tutto prima, l’importante è confermare il consenso a voler divorziare”. Così si rispetta l’indisponibilità del diritto al divorzio, e in modo che si ossa fare tutto il possibile secondo la legge Cartabia. Il problema, secondo me, è che bisogna andare da un avvocato specializzato, e non tutti i 250.000 avvocati italiani sono specializzati in diritto della famiglia. Quindi non tutti sanno gli inghippi che ci possono essere in queste cose, nel tribunale, negli accordi presi.»

Il cosiddetto “buon avvocato”. Anche perché poi quando si firma un contratto, chiamiamolo così, non si può più tornare indietro. Per questo ci vuole l’avvocato.

«Esatto, bravo! Questa è una cosa. Un’altra cosa che voglio dire ai miei amici del cuore, per me voi siete amici del cuore, è che quella della separazione e dei divorzi in un giorno non è che sia una conquista strepitosa. Perché comunque la separazione è un momento di dolore. Decidere come separarsi, pensare alla vita dopo, comporta un percorso lungo e difficile di lotta con se stessi. E noi avvocati, che facciamo sempre questo, lo sappiamo. Immaginatevi nello stesso giorno firmare sia la separazione, che è la sospensione matrimoniale e si può sempre tornare indietro, sia il divorzio, che è la fine di tutto.»

Quei sei mesi che non ci sono più…

«Che prima erano sette anni, poi son diventati cinque, poi tre.»

Siamo in un mondo in cui si fa tutto velocemente, ma la fretta è sempre stata cattiva consigliera.

«Infatti. però, una vita, un amore, i figli, i progetti, non possono diventare come tasti di un telecomando. Io vedo già che nel fare questo le persone sono titubanti, hanno l’ansia, vogliono pensarci. Poi non è obbligatorio separarsi e divorziare lo stesso giorno, se uno non vuole farlo, non lo fa.»

Grazie!

«Buona giornata!»

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