Dieta CICO che spopola online: parla l’esperta

Dagli Stati Uniti arriva la dieta CICO, che sta spopolando online. Ne parliamo con la Dott.ssa Adriana Carotenuto.

Questa mattina in Good Morning Kiss Kiss abbiamo parlato della dieta CICO (Calories In Calories Out).

Per approfondire l’argomento è intervenuta la Dott.ssa Adriana Carotenuto, nutrizionista:

Facendo una dieta sul calcolo delle calorie, possiamo dimagrire tutti?
«Sicuramente assumere meno calorie è un principio alla base del dimagrimento. Questa dieta, però, si basa solo sul deficit calorico per perdere peso. Non va a considerare la ripartizione dei macronutrienti, cioè non dice nulla su quante proteine, quanti grassi e quanti carboidrati mangiare. Non andando a considerare il valore nutritivo, se togliamo 500 calorie, potremmo finire col mangiare bignè, patatine fritte e altro. Questo è un problema se non vogliamo incorrere sia in carenze nutrizionali che in alterazioni dei parametri ematochimici (colesterolo, trigliceridi, glicemia). La dieta CICO, però, non è fallace per tutti. Se si tratta, infatti, di un soggetto fortemente obeso, che non ha mai fatto una dieta, facendo questo calcolo, toglie 500 calorie dalla sua dieta, sicuramente dimagrirà. Però, queste circostanze fanno perdere peso, ma non sempre fanno perdere grasso. Se siamo, invece, di fronte ad un soggetto con una certa adiposità sull’addome, sulle cosce o sui glutei, in questo caso sicuramente la dieta CICO sarà fallace e bisogna rivolgersi ad un esperto per fare degli esami che consentiranno di capire la dieta migliore.»

In ogni caso, se si volesse iniziare questa dieta, sarebbe giusto fare prima il metabolismo basale?
«Prima di cominciare qualsiasi dieta, e prima ancora del metabolismo basale, è necessario analizzare il soggetto nel complesso. Il peso corporeo non è un buon indicatore né dello stato di salute né della quantità di grasso e di muscoli. Per intervenire in maniera mirata su un qualunque soggetto bisogna fare un esame impedenziometrico, che permette di valutare con precisione il quantitativo di ogni distretto corporeo. Tutti i valori consentiranno di elaborare un programma mirato e personalizzato.»

Lo diciamo sempre, infatti, che invece di seguire diete che vanno di moda, bisogna rivolgersi a specialisti…
«Assolutamente sì. Bisogna sempre rivolgersi a personale esperto, perché non tutti possono seguire tutti i tipi di dieta. Bisogna stare molto attenti al web, in cui ormai gira qualunque cosa.»

La bilancia può essere un buon indicatore di salute o rischia di essere fuorviante?
«La bilancia non è mai un buon indicatore dello stato di salute, proprio perché se mettiamo, ad esempio, sulla bilancia un obeso e un body builder, magari avranno lo stesso peso,, quando invece il body builder avrà una massa muscolare molto superiore. Questo è il motivo per cui vanno fatti l’esame impedenziometrico e la calorimetria indiretta per il calcolo del metabolismo basale. Il soggetto va sottoposto ad esami ematochimici.»

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