Dal compost l’anidride carbonica per le bibite gasate: l’economia della rigenerazione

Dal prossimo anno l’etichettatura ambientale: sulle confezioni di prodotti alimentari ci saranno le istruzioni per lo smaltimento.

Da gennaio del prossimo anno entra in vigore l’etichettatura ambientale e sulle confezioni dei prodotti alimentari ci dovranno essere le istruzioni per lo smaltimento del packaging. Ormai sono diventate obbligatorie per legge, a testimonianza del fatto che la gestione sostenibile dei rifiuti è un obiettivo serio e concreto dell’Europa e del nostro Paese. Molte aziende, anche a causa di questa normativa che impone maggiore trasparenza, stanno puntando sulla biodegradabilità delle confezioni dei prodotti, non solo sull’eliminazione della plastica. Sostenibilità ambientale d’altronde vuol dire benessere della biosfera, salute collettiva ed individuale, ma anche strategia geopolitica. Una adeguata gestione dei rifiuti oltre ad essere un’opportunità economica è anche un modo per ridurre la dipendenza energetica dai combustibili fossili. Non a caso l’Unione Europea nel programma RepowerEu ha stanziato ultimamente 37 miliardi per la produzione di gas da rifiuti e scarti agricoli, anche se il biometano si può produrre anche con l’umido proveniente dalla raccolta urbana, il che potrebbe garantire risorse ingenti alle comunità virtuose. La gestione attenta dei rifiuti non deve riguardare infatti solo la confezione ma anche gli stessi alimenti: questo perché l’umido diventa compost che è una materia prima secondaria ad alta produttività. La sua valorizzazione però dipende molto da noi consumatori ed ancora di più dalla pubblica amministrazione. Come al solito l’Italia non riesce a spendere tutti i fondi provenienti dall’Europa, perché la burocrazia frena gli investimenti; ma è in arrivo una proroga agli incentivi indirizzati alla realizzazione degli impianti di biometano, che altrimenti verrebbero persi. Lo sviluppo degli impianti di biogas nelle città può favorire la raccolta differenziata, eliminare il problema della esportazione costosa dei rifiuti ed addirittura rimpinguare le casse ed i conti disastrati dei nostri comuni, aumentando le risorse per il welfare e la qualità della vita. Ci sono già esempi virtuosi in Italia dove gli scarti organici provenienti dalla raccolta di umido vengono rigenerati diventando una risorsa utilizzata in modi diversi e non più solo come fertilizzante. Con il compost, infatti, oggi si producono posate, energia, il biometano appunto, così come il ghiaccio secco ed addirittura anidride carbonica per le bibite gasate. La fluidità della società sta diventando sempre più una caratteristica delle filiere produttive connettendo agricoltura, industria, commercio e consumatori, in maniera bilaterale. E’ il caso di un’azienda italiana che produce materassi – a base di prodotti naturali – i quali sono progettati perché una volta usurati non finiscano in discarica ma possano essere differenziati nell’umido e diventare a loro volta compost.

Di economia circolare e dei suoi sviluppi ne hanno parlato Luca Iovine e Raoul nella rubrica “Economia per tutti”.

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