Crisi climatica e ambientale: cosa possiamo fare per limitare i danni

La Crisi climatica e ambientale sta prosciugando il nostro Pianeta. La ricercatrice Roberta Padulano del CMCC spiega cosa si può fare per limitare i danni.

Questa mattina in Good Morning Kiss Kiss abbiamo parlato della crisi climatica che sta danneggiando il Pianeta.

Per approfondire l’argomento è intervenuta Roberta Padulano, ricercatrice del CMCC (Centro Euro Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici):

«Il rapporto è stato elaborato con l’obiettivo di fornire uno strumento che possa contribuire a rendere le città più preparate ai cambiamenti climatici che stiamo vivendo. La prima analisi fatta, quella pù importante, riguarda gli impatti che il cambiamento climatico avrà sulle città durante le stagioni: in tutte le città, infatti, si sta registrando un aumento delle temperature e delle ondate di calore, non solo d’estate ma in tutte le stagioni. Le ondate di calore hanno un grande impatto sulla qualità della vita, sulle attività economiche e persino sulla mortalità. Il primo passo per affrontare questi problemi è quello di conoscerli in ogni sfumatura. Abbiamo verificato che ci sono grandi impatti anche sulle precipitazioni, che si diversificano da città a città, ma ovunque c’è l’aumento nella frequenza e nella intensità, e quindi nella criticità degli eventi estremi di pioggia. Dobbiamo aspettarci che in futuro pioverà per un numero inferiore di giorni ma pioverà in modo più forte. Chiaramente questo ha delle ripercussioni e dovremmo aspettarci fenomeni alluvionali e colate di frane più frequenti. Noi tutti dobbiamo essere consapevoli che i nostri comportamenti hanno impatti negativi sul clima, che poi si ritorcono contro di noi. Dobbiamo assolutamente mettere in campo comportamenti più virtuosi, in particolare evitare gli sprechi (di acqua, cibo, energia elettrica, carburante) e ridurre i rifiuti, soprattutto la plastica.»

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