Concessioni balneari: la nuova direttiva dell’UE

Con la nuova direttiva dell'U.E., l'Italia è ancora una volta spronata ad adeguarsi riguardo alle concessioni balneari. Il punto.
Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato di concessioni balneari con Maurizio Rustignoli, presidente FIBA Confesercenti (Federazione Imprese Balneari)

Buongiorno Presidente! Cosa succederà con le concessioni balneari, considerata quest’ultima sentenza dell’Unione Europea?

«Buongiorno! La sentenza recente della Corte Europea ha ribadito i principi che porta avanti da più di dieci anni. Ritiene, quindi, che le concessioni balneari debbano seguire una procedura di evidenza pubblica al loro scadere. Contestualmente, dobbiamo evidenziare che la Corte Europea ha detto che deve essere lo stato membro, quindi lo stato italiano in riferimento all’articolo 12 della direttiva, a valutare i criteri, le modalità e il calcolo secondo il principio di scarsità della risorsa. Noi sappiamo che la direttiva può avere una applicazione diversa se non c’è scarsità della risorsa, in questo caso del bene spiaggia. Una procedura che non è mai stata fatta dai governi che si sono succeduti dal 2009 a oggi è la mappatura e una verifica di questo dato. Perciò la Corte ribadisce dicendo attenzione, stato membro, devi essere tu a calcolare e a valutare questo impatto.»

Presidente, ce la faremo entro il 31 dicembre 2023 a evitare il rischio della procedura d’infrazione?

«Secondo noi ci sono tutte le condizioni per farlo. Noi è da tempo che diciamo di aprire un tavolo di confronto col governo per decidere i criteri per la valutazione della scarsità della risorsa. Volendo, il tutto si può fare in tempi sufficientemente rapidi. È chiaro che serve tempo comunque, perché stiamo parlando di mappare tutte le coste italiane, dunque di un dato importante che richiede molto lavoro. Le condizioni per poterlo fare ci sono assolutamente, ma non possiamo pensare di voler precipitare il tutto andando incontro a tutte le problematiche che possono emergere. Serve un lavoro fatto bene, con un metodo, c’è il sistema informatico che è stato predisposto per questo lavoro, ci sono le Guardie Costiere che sono operative e gli uffici comunali. È un lavoro che non è mai stato fatto e che ci farà capire l’applicazione della direttiva.»

Quindi ci sono tutti i presupposti affinché vada tutto per il meglio. Grazie Presidente e buon lavoro!

«Grazie a voi!»

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