Come tenere insieme l’Intelligenza Artificiale nel lavoro e le richieste dei giovani?

L'Intelligenza Artificiale si affaccia nel mondo del lavoro e i giovani hanno le loro richieste che lo stanno migliorando in meglio.
Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato di giovani, lavoro e Intelligenza Artificiale con l’esperta di lavoro Chiara Bisconti.

Buongiorno Chiara, bentornata! Tendenze nel mondo del lavoro: cosa ci aspetta tra l’Intelligenza Artificiale e le “pretese” delle nuove generazioni?

«Buongiorno! Sono contenta che lo mettete tra virgolette. Quello che fanno le nuove generazioni è apportare un cambiamento benefico nel mondo del lavoro che aspettavamo da anni. Stanno entrando con forza contrattuale, essendo demograficamente di meno rispetto alla richiesta, e soprattutto con una visione del mondo e della vita che meglio si sposa con un lavoro equilibrato, che non affatichi troppo le persone. Hanno una pretesa molto chiara di poter gestire il tempo. La prima cosa che chiedono, questo è un dato che portava ieri la presidente di AIDP, è se c’è o no lo smart working, che al di là del tecnicismo significa “che tipo di vita posso impostare?” Ed è una domanda molto sana, molto etica, che riporta un corretto equilibrio tra tempo e lavoro. Poi sono molto interessati alla loro carriera personale, che di nuovo è un atteggiamento sano, non appartiene all’atteggiamento della nostra generazione di essere totalmente a disposizione.»

È per quello forse che i giovani vogliono cambiare. Hanno in casa la lezione dei genitori e dicono “voglio fare un’altra vita”. Può essere?

«Forse il modello in famiglia non piace più, forse il covid ha rimescolato le carte, quindi hanno anche una percezione della vita che non può essere sempre lineare, potrebbero succedere delle cose che rimettono in discussione certi valori. Vedo le loro richieste come una forza rigeneratrice del mondo del lavoro molto interessante da assecondare. Messa in collegamento con l’Intelligenza Artificiale può essere interessante . Cioè, in sintesi: il mondo del lavoro sta vivendo una rivoluzione come mai era successo dai primi del Novecento. Tenere insieme queste due istanze è tanto complesso quanto affascinante. L’Intelligenza Artificiale porterà via un lavoro su dieci, questa è la stima che fa la Comunità Europea, venti milioni di posti di lavoro nei prossimi dieci anni. La grande sfida è fare in modo che questo non si traduca in perdita di posti di lavoro, ma in rimescolamento di posti di lavoro. Una conclusione rapida: se i ragazzi richiedono più tempo e l’Intelligenza Artificiale rimodula il lavoro, forse la soluzione è lavorare meno, meglio e tutti.»

Degli stati hanno già iniziato a sperimentare e hanno visto che la produzione migliora, i dipendenti stanno meglio e l’azienda ci guadagna.

«Questo fenomeno sta arrivando e siamo capaci di dominarlo. Aggiungo una sfida: dominarlo verso un maggior benessere delle persone. I ragazzi lo chiedono in modo molto chiaro e cosciente. Sono ottimista, stanno arrivando cambiamenti estremamente positivi.»

Giusto puntare tutto su di loro a questo punto.

«Puntiamo anche su di noi, perché c’è un altro fenomeno interessante. Gli over 50 hanno anche loro possibilità di rimodulare le loro vite e le loro carriere e approfittare anche loro di questa nuova spinta per lavorare meno, meglio, con tutte le competenze che abbiamo. Perché non pensare a dei bei part time e goderci la vita? E mettere a disposizione le nostre competenze per le persone più giovani, per la società.»

Kiss Kiss a te, grazie!

«Grazie a voi!»

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