Come riconoscere le immagini manipolate?

Dopo lo scalpore del caso Kate Middleton, facciamo il punto su intelligenza artificiale e immagini manipolate.
Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato di immagini ritoccate e immagini manipolate con l’esperto tech Alessandro Longo.

Buongiorno Alessandro bentornato! Immagini manipolate: come le riconosciamo? C’è un sistema?

«Buongiorno a voi, mi vedete nella versione originale, non ci sono ritocchi. Intanto, diamo una notizia di oggi. Il Parlamento Europeo ha approvato la legge sull’intelligenza artificiale in cui, tra le altre cose, c’è il diritto di tutti noi di sapere se quello che vediamo è manipolato oppure no. Almeno ci sarà una garanzia delle regole. Effettivamente andiamo verso un mondo in cui non sappiamo se ciò che vediamo se è vero o falso. Un’immagine, ma anche un video, perché sappiamo che ben presto ci saranno video iper realistici fattibili da tutti. Questa è la novità: Photoshop esiste da anni, ma questi sistemi di intelligenza artificiale permettono a chiunque, anche con competenza base, di spostare qualche persona, metterne una che non c’era nella foto, cambiare un volto, tutto con qualche click. Alcuni di questi strumenti sono integrati anche negli ultimi modelli di cellulare. Possono anche essere cose utili. Metti che scatti una foto con i tuoi due figli, in una uno viene male e nella seconda viene male l’altro. Te ne accorgi il giorno dopo e che fai, butti tutto? Con due click metti le facce giuste in una foto.»

Che è un po’ quello che è successo a Kate Middleton, no?

«In quel caso è più grave, è un personaggio pubblico che sta alterando la realtà.»

C’è un sistema per riconoscere queste fotografie? So che ci sono i famosi metadati.

«Sì, i metadati possono essere facilmente falsificabili, si possono anche eliminare. Un pochino dobbiamo sviluppare la nostra sensibilità. Però molti studi dicono che è difficile ormai riconoscere l’immagine falsa a meno che non ci siano errori clamorosi. Un tempo si diceva le dita, che hanno strane forme. Ma ormai, anche lì, l’intelligenza artificiale fa delle dita migliori. Credo che il principale consiglio sia capire il contesto. Chiediamoci: quella foto è un po’ strana per il contesto? Quelle persone fanno qualcosa di anomalo? Se ci sorprende, iniziamo a chiederci se sia vero. A quel punto possiamo fare una ricerca su internet.»

Parliamo dell’iniziativa di Meta, che ha annunciato che nel corso dei prossimi mesi le foto messe sui social saranno bollate.

«Sì, diventa un obbligo di legge. Ma non solo in Europa, ma anche il presidente Biden ha detto che c’è questo obbligo alla trasparenza. Ora, di nuovo, ci sarà questo bollino e sarà una cosa che riguarderà tutte le immagini, come obbligo, ma qualcuno non lo rispetterà. E sarà possibile fare facilmente uno screenshot, una copia che non ce l’ha più.»

Sarà ancora più problematico perché se non c’è il bollino allora Facebook ha detto che è vera.

«Hai ragione. Infatti non ci si può fidare neppure del bollino.»

Almeno una buona notizia ce l’hai data, che almeno l’Unione Europea si è attivata.

«Almeno per limitar ei danni. Non bisogna mai arrendersi al disfattismo, creiamo più protezione possibile. Un po’ come le cinture di sicurezza: non sono una garanzia sulla vita ma meglio metterle.»

Grazie Alessandro!

«Grazie, Kiss Kiss a tutti!»

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