Codice della strada: le proposte del Ministero dei Trasporti

Ci sono nuove proposte da parte del governo sul codice della strada. Le abbiamo analizzate su Radio Kiss Kiss con Claudio Cangialosi.
Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato di sicurezza stradale e delle proposte sul nuovo codice della strada. Per fare il punto, è intervenuto Claudio Cangialosi.

Buongiorno Claudio! Quali sono tutte le novità che verranno introdotte nel codice della strada e quando entreranno in vigore, se entreranno in vigore?

«Buongiorno, Kiss Kiss a tutti! Innanzitutto dobbiamo dire che c’è stato un annuncio da parte di Salvini nei giorn scorsi di questa riforma, che come nuovo Ministro dei Trasporti e della Mobilità Sostenibile ha fatto notare che il codice della strada è vecchio di 30 anni. Non è il primo ministro ad aver fatto questo annuncio, ma poi non è successo nulla. Ci vorrebbero comunque degli anni per rinnovare il codice della strada. In verità, ci son stati degli aggiornamenti per regolamentare anche le nuove forme di trasporto, ad esempio il monopattino, ma sicuramente è qualcosa su cui si deve mettere mano. A partire dal 21 dicembre ci sarà un tavolo sulla sicurezza stradale, anche coi ministri dell’Istruzione e dell’Interno.»

Le proposte

«Si era parlato della revoca della patente a vita, magari un po’ esagerato, poi si è aggiustato il tiro sui dieci anni. Peraltro Salvini dovrebbe sapere che il codice della strada prevede già quello che ha proposto, visto che in casi di recidiva è già proposto il ritiro della patente per 30 anni. C’è un altro aspetto molto importante: il 98% dei possessori ha più di 20 punti nella propria patente a punti.»

È un’ottima notizia, no?

«È un’ottima notizia, ma se andiamo a verificare il comportamento degli italiani su strada, non corrisponde. Forse non ci sono i controlli adeguati. La patente a punti forse ha perso valore, se magari all’inizio era un elemento di timore, oggi non ci pensa nessuno e si guida col cellulare in mano, ad esempio. Interessante anche il concetto di patente graduale, anche questo un concetto non nuovo. In pratica, permetterebbe di guidare veicoli sempre più potenti negli anni. Il problema sarebbe sulla formazione e su chi fa i controlli. Non è detto che molte delle cose vengano realizzate.»

Dobbiamo anche dire che, una volta fatta la regola, bisogna rispettarla senza per forza mettere i controllori. Sta sollevando un polverone la questione delle multe calibrate sul reddito.

«È sicuramente molto interessante. Succede in Finlandia e nell’UK. In Finlandia può arrivare a un sedicesimo del reddito mensile, ma se uno è miliardario, la multa è praticamente illimitata. In UK ci sono dei tetti: 2500 sterline in autostrada e 1000 sterline sulle altre strade. Bisognerà sicuramente mettere mano ad altre norme secondarie, perché se ricordiamo che la legge è uguale per tutti, è anche vero che non sarà facile fare le multe calibrate.»

Se uno ha una Ferrari, magari non gli interessa nulla di pagare 40 euro di multa per il divieto di sosta; se gliene fai pagare 4000, magari la parcheggia altrove.

«Sono d’accordo, sono il primo che sposerebbe una norma del genere. Sollevavo solo una questione di carattere normativo, ma sarebbe ora che chi è ricco, che diciamolo, spesso se ne frega delle multe, debba rispettare le regole.»

Staremo a vedere. Grazie mille Claudio.

«Grazie a voi ragazzi!»

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