Christmas style: da Bolzano a Salerno, il Natale 2021 all’insegna della sostenibilità

In questo appuntamento di "Economia per tutti" con Luca Iovine si parla del Natale 2021 all'insegna della sostenibilità.

Si avvicina il Natale e si torna a parlare di natalità. Secondo alcuni ricercatori la crisi demografica nella quale siamo coinvolti porterà l’Italia in mezzo secolo ad una riduzione del 20% della popolazione: di questo passo nel 2070 saremo meno di 50 milioni, circa 10 milioni in meno rispetto ad oggi. E 10 milioni sono gli italiani in viaggio per il ponte dell’Immacolata, il 25 % in montagna, con l’apertura della stagione sciistica dopo il fermo del 2020 con gli impianti sciistici chiusi da quasi due anni. Un giro d’affari di quasi 3 miliardi alimentato dalla voglia di neve – per fortuna caduta in abbondanza! – degli italiani.

Speriamo che con il Natale torni pure la voglia di natalità che farebbe un gran bene non solo al turismo di montagna ma all’economia tutta ed in maniera strutturale. Ma quest’anno le festività causa COVID saranno per la seconda volta gioco forza un po’ meno spensierate; ed anche un po’ meno spenderecce. Secondo alcune ricerche gli italiani utilizzeranno per i regali un budget di 160 euro a persona, del 20% inferiore alla media degli ultimi anni: d’altronde nel 2020, primo anno del covid, sono aumentate del 20% le persone in povertà assoluta che oggi in Italia sono 5,5 milioni. Uomini e donne che senza aiuti soffrirebbero la fame. Tuttavia, per fortuna sono migliaia le organizzazioni benefiche che distribuiscono aiuti alimentari anche recuperando le eccedenze e gli invenduti di ristoranti e supermercati, e che quest’anno organizzeranno il pranzo di Natale per tanti bisognosi.

Il tema degli sprechi alimentari è molto serio e complesso ed ha a che fare con l’inclusione sociale, la gestione dei rifiuti, l’economia circolare oltre che con il consumo consapevole del cibo (e non solo) che porta con sé aspetti legati alla salute ed allo stile di vita. Qualche cambiamento nelle abitudini di consumo inizia ad intravedersi, quest’anno per esempio c’è stato il boom dei panettoni artigianali più costosi ma più genuini e rispettosi dell’ambiente: e non finiscono tra le eccedenze visto che vengono consumati anche a colazione! Così riporta un’indagine Nielson Iq.
Lo sviluppo sostenibile di cui tanto si parla ultimamente insieme ai temi della transizione ecologica e del PNRR, dipende anche dai modelli di consumo, ed è dunque una questione culturale. Si può conciliare il Natale, i suoi riti, la festa, i pranzi e le cene a volte decisamente un po’ opulenti, con il rispetto dell’ambiente?

Sembra di sì se si guarda all’esempio dei Green event come i mercatini di Natale di Bolzano che giungono alla 30a edizione, quest’anno in formato anti-covid e con forte accento green. I Green Event sono eventi organizzati e realizzati secondo criteri di tutela ambientale che tra l’altro valorizzano prodotti a km zero, prevedono un attento utilizzo delle risorse energetiche ed una adeguata gestione dei rifiuti. Dopo lo scorso anno le Alpi sono diventate un esempio di turismo sostenibile non solo d’estate ma anche d’inverno grazie alla montagna lenta che ha visto le ciaspole prendere il posto degli sci a causa della chiusura degli impianti; chissà se gli italiani conserveranno l’abitudine di camminare a piedi nella neve? L’anno scorso le ciaspole andarono a ruba!

Da Bolzano a Salerno e giù fino a Palermo, sarà comunque un Natale diverso quest’anno fatto di luci e sostenibilità, allegria e solidarietà.

Ne abbiamo parlato sabato 11 dicembre con Luca Iovine e Raoul nella rubrica “Economia per tutti”.

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