ChatGPT tornerà presto disponibile in Italia?

Il Garante della Privacy potrebbe far tornare disponibile ChatGPT dopo alcune importanti migliorie. Ne parliamo con Alessandro Longo.
Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato di ChatGPT che potrebbe tornare disponibile in Italia. Per fare il punto, è intervenuto l’esperto tech Alessandro Longo.

Buongiorno Alessandro! Quali sono le novità in merito a ChatGPT in Italia dopo l’incontro con il garante della privacy?

«Buongiorno! Sì, è una buona notizia. Effettivamente, quello che sembra trapelare è che OpenAI, cioè chi fa ChatGPT, è pronto ad accogliere molte delle richieste del Garante Privacy, quindi questo vuol dire che tra il 30 aprile e il primo maggio dovrebbe tornare disponibile per gli italiani. L’altra buona notizia è che effettivamente le condizioni richieste dal Garante sono un potenziamento dei diritti dei cittadini italiani. Ad esempio, dice a OpenAI di chiarire bene come usa i dati degli utenti, perché ci sono le conversazioni. Sappiamo che ogni vola che parliamo con questo chatbot, tutto quello che diciamo allena l’algoritmo di ChatGPT. Quindi, abbiamo il diritto di capire esattamente come utilizzano questi dati. Non solo: devono riconoscere anche alcuni diritti del regolamento privacy europeo, come quello a tirarsi fuori diciamo. “Non trattate le mie conversazioni” è uno dei diritti, e un altro è “non parlate di me”: Ora, sappiamo che se a ChatGPT chiedi la vita di qualunque persona, quello te la dice. Ma tende anche a fare degli errori grossolani. Un sindaco australiano ha denunciato OpenAI per diffamazione perché scriveva che era stato condannato per corruzione, quando invece ha combattuto contro la corruzione.»

Era proprio tutta falsa la notizia?

«Sì e ha denunciato. Quindi, c’è il diritto, secondo il Garante, di dire a OpenAI “quando qualcuno ti chiede di me, tu non rispondere”. Ci sono anche importanti tutele verso i minori.»

Tutti questi diritti citati dal Garante della Privacy, su cui si sono allineati un po’ tutti quanti, secondo te riusciranno a spuntarla entro il 30 aprile oppure no?

«Arriva dal Garante Privacy che effettivamente OpenAI si era impregnato a fare molte di queste cose, forse con tempi un po’ più laschi, però le due strade stanno convergendo, c’è ottimismo. Sappiamo che l’Italia non è sola, i parlamentari europei hanno scritto una lettera aperta dicendo che OpenAI, ChatGPT e tutte le tecnologie simili devono essere regolamentate.»

C’è anche una task force adesso, no?

«Sì, dei garanti europei, e non c’è solo la privacy.»

Grazie Alessandro!

«Grazie, Kiss Kiss a tutti!»

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