Caro dei voli aerei: aumenti giustificati o speculazione?

I voli aerei hanno subito un caro importante, ma come mai? Ne abbiamo parlato su Radio Kiss Kiss con Massimiliano Dona.
Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato del caro prezzi sui voli aerei. Per fare il punto, è intervenuto il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona.

Buongiorno Presidente, bentornato! Caro dei voli aerei: i collegamenti in questi giorni di festa sono saliti alle stelle. Ma riguarda anche i treni? Qual è la situazione?

«Buongiorno a voi! Allora, cominciamo dai voli. I prezzi sono alle stelle e lo sono per vari fattori, alcuni giustificati, mentre altri sono frutto di qualche speculazione. Il primo aspetto che riguarda le compagnie aeree è il caro carburante; pensate che il carburante pesa per il 40% sui costi d’esercizio di una compagnia, per questo alcuni costi sono aumentati. Poi, le compagnie hanno dei problemi post-pandemia, nel senso che avevano ridotto il personale durante la pandemia, ma adesso si trovano in grande difficoltà, a cui si aggiungono quelle degli aeroporti che hanno licenziato del personale e hanno dovuto cancellare molte tratte. Quindi, ora i voli sono pochi e la domanda è tornata alta perché alcuni sono in grado di pagare i biglietti. Il risultato è un aumento, e lo dice l’ISTAT, fino al 170%.»

Presidente, c’è un dato comparativo da analizzare, cioè: partendo lo stesso giorno e dallo stesso aeroporto, si spendono 511 euro per andare da Roma a Palermo e 459 euro per andare da Roma a New York.

«Questo è l’altro lato della medaglia, quello delle speculazioni. Le tratte dove non c’è concorrenza, come Roma-Palermo, è vittima di speculazioni. Anche i traghetti rischiano di subire aumenti simili, mentre i treni sono un po’ fuori da questa logica. Sui voli si aggiunge l’idea, presentata nella legge finanziaria, di aumentare di 1, 2 o 3 euro la tassa di imbarco che incassano i comuni. Anche questo peserà sui voli, poi vedremo quali scelte prenderanno gli aeroporti.»

E a proposito, ci saranno aumenti anche per le tasse di soggiorno?

«La tassa di soggiorno nasce nel 2004 e doveva durare soltanto un anno, poi è rimasta tale e quale. Anzi, la brutta notizia è che i comuni dall’anno prossimo potranno aumentarla. Prima dovevano essere autorizzati da un regolamento ministeriale, oggi i comuni che hanno almeno 20 volte le presenze turistiche rispetto alla popolazione residente potranno aumentarle. Ma si parla degli aumenti da 3 o 4 euro che si pagano ora fino a 10 euro. Significa che se si passano tre giorni in una località turistica con la famiglia, si rischia di pagare 50, 60, 80 euro soltanto di tassa di soggiorno.»

Leggiamo di una pratica particolare per cui, quando si vuole acquistare un biglietto per l’aereo o per il treno e lo si mette in standby, magari per comparare con altre compagnie, una volta tornati sulla piattaforma ci si ritrova il prezzo aumentato, anche dopo cinque minuti.

«È proprio così. I consumatori però hanno imparato a difendersi. Il mio consiglio è questo: al secondo tentativo, quando si vuole proprio acquistare il volo, basta farlo da un altro device: da un altro telefono o da un altro computer. Questo perché il nostro IP internet viene riconosciuto e vengono applicati costi superiori. Lì c’è tutta una strategia anche sugli orari nei quali si può acquistare, perché in alcuni orari il prezzo viene ridotto. Poi, ad esempio, i voli con scalo costano meno, è consigliata una flessibilità di un giorno per scegliere le date. Certo, bisogna investire del tempo per essere dei consumatori consapevoli.»

Giustissimo! Grazie Presidente per essere stato con noi!

«Grazie a voi!»

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