Caro carburante: di chi è la responsabilità?

Caro carburante: i motivi e cosa possono fare gli esercenti. Ce ne ha parlato il presidente FAIB Giuseppe Sperduto.
Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato dei prezzi di benzina e carburante ormai arrivati alle stelle. Per fare il punto, è intervenuto Giuseppe Sperduto, presidente della FAIB (Federazione Autonoma Italiana Benzinai di Confesercenti).

Buongiorno Presidente! Al netto del prezzo generale che è salito, da cosa dipendono le diversità di prezzo da una pompa all’altra? Soprattutto anche nella stessa città e della stessa compagnia.

«Buongiorno e grazie per l’invito. Sapete che siete i primi che mi fanno questa domanda? Innanzituttto, perché la concorrenza è una bella cosa. Mi verrebbe da dire che non è a me che si deve fare questa domanda. Io sono un gestore, e i gestori non detengono il prezzo da imporre al cliente. Il prezzo lo stabilisce la compagnia petrolifera che comunica tempestivamente al gestore il prezzo da applicare alla pompa e al cliente. Il gestore ha l’obbligo di trasmettere, dopo aver applicato la tariffa alle colonnine, il prezzo al Ministero. Dopodiché, quando anche io ho posto la stessa domanda ai tavoli di trattativa, mi è stato risposto che ci sono impianti e impianti, ci sono zone e zone, dipende dall’investimento dell’attività commerciale, le strutture, i costi. L’unica cosa certa di questa situazione è una, che il cittadino deve sapere, cioè che i gestori carburanti non lavorano a percentuale come i tabaccai, che trattano generi soggetti a monopolio, ma con un margine fisso. Anche se il prezzo da impianto a impianto varia, il gestore normalmente per contratto guadagna mediamente 3,5 centesimi lordi al litro rispetto al costo attuale di circa 2 euro. Non pensate che dice baggianate, ma il margine fisso lordo è quello. Con quello si pagano dipendenti, corrente elettrica e costi bancari, che sono altissimi. Se va bene, a me resta 1 centesimo a litro.»

Visto che anche voi siete contrariati, avete paventato uno sciopero a fine mese. Che percentuale c’è, a oggi, che venga effettuato?

«Essendo una categoria che ha sempre usato il buon senso, non è possibile che in Italia si debba bloccare le autostrade e incendiare cassonetti per ottenere qualcosa. Noi questo non lo abbiamo mai fatto. Anche questa volta abbiamo dovuto mobilitare la categoria, abbiamo espresso il nostro dissenso tramite i media, anche grazie a voi, e a cercare in tutti i modi ad avere un contatto con il governo. Mi dicono che ce l’ho con questo governo di destra. No! Che io l’abbia votato o meno, questo è il mio governo adesso, quello a cui devo fare riferimento. Però dico anche: in passato abbiamo chiesto le stesse cose agli altri premier.»

Lo sappiamo! Il cartello che espone il prezzo medio dei carburanti quando ci sarà? Che utilità avrà?

«Il decreto trasparenza ancora deve essere pubblicato, credo. Noi sugli impianti abbiamo già 7-8 cartelli, ogni colonnina ha un segnaprezzo. Ora mettiamo un altro prezzo medio per il self nazionale e per il servito nazionale. Altro che decreto trasparenza, si fa confusione. Se un cliente, magari, guarda il prezzo medio e il mio, imposto dalla compagnia petrolifera, è un millesimo sopra, mi chiama la guardia di finanza perché nella mia colonnina c’è scritta un’altra cosa.»

Grazie Presidente, ci risentiremo presto!

«Grazie a voi per la voce che date alla categoria.»

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