Caos mutui: quanto sono aumentati e quali provvedimenti arriveranno

Aumento dei mutui: quanto si pagherà in più? Come verrà affrontata la situazione? Ce ne parla Gian Battista Baccarini, presidente FIAIP.
Questa mattina in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato del caos mutui e dell’aumento dei tassi da parte della BCE. Per fare il punto, è intervenuto Gian Battista Baccarini, presidente FIAIP.

Buongiorno presidente! Caos mutui: cosa sta succedendo?

«Buongiorno a voi e a tutti le ascoltatrici e ascoltatori. Sta succedendo che negli ultimi sei mesi c’è stato un rialzo dei tassi di riferimento della Banca Centrale Europea da 0% a 2.5%. Quindi quello di due giorni fa è il quarto rialzo. Questo chiaramente viene fatto per contrastare l’inflazione. Però ci sono ripercussioni sui mutui e sul mercato immobiliare. Nell’arco dei sei mesi, la rata del mutuo a tasso variabile è aumentata mediamente dai 150 ai 180 euro.»

Quindi la media non è 35 euro come hanno riportato alcuni organi di stampa?

«La media mensile è più o meno quella, si parlava dell’aumento nei sei mesi interi. Bisogna tranquillizzare tutti coloro che hanno fatto un tasso fisso, cioè l’80% di quelli che hanno contratto un mutuo. Per loro, ovviamente, non cambia nulla.»

Le famiglie si chiedono: come interverrà il Governo in questo senso?

«La novità più importante è che Giorgetti ah presentato un maxi emendamento per cui i mutui a tasso variabile entro i 150.000 euro possono essere convertiti in mutui a tasso fisso. Solo mutui relativi all’acquisto o ristrutturazione di immobili ad uso abitativo.»

Presidente, quest’opzione era già possibile con la surroga, no?

«Sono cose leggermente differenti, anche se nella sostanza sono simili. La surroga è la possibilità di cambiare banca. Invece qui c’è la possibilità di cambiare con lo stesso istituto di credito. Diciamo che è un’ulteriore possibilità, sono misure collaterali. È una misura interessante, che riguarda anche il recupero dell’iva fino al 50% per l’acquisto di nuovi immobili.»

casa mutui

Senza allarmare: sappiamo che le grandi crisi partono quasi sempre dal mercato immobiliare. Quanta possibilità abbiamo, a oggi, di vivere una crisi come quella americana del 2008? Il mercato immobiliare è un po’ il perno dell’economia, no?

«Sì, l’ha dimostrato anche durante la pandemia. Diciamo che dopo la pandemia l’economia ha retto soprattutto grazie al settore immobiliare, che ha fatto il 35% del PIL. Ma noi siamo preoccupati da una parte per l’inflazione, e dall’altra per il post-pandemia e il conflitto militare in Ucraina. Quando le persone hanno paura, il settore immobiliare ne risente sempre. Siamo fiduciosi.»

Grazie presidente, a presto!

«Auguri e Kiss Kiss a tutti!»

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