Calo della natalità: nel 2070 potrebbero esserci solo 48 milioni di italiani

La natalità il Italia è in decrescita costante: l'analisi e le previsioni del presidente dell'ISTAT Gian Carlo Blangiardo su Radio Kiss Kiss.
Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato di natalità, con i dati che confermano l’ennesima decrescita delle nascite. Per fare il punto, è intervenuto il presidente dell’ISTAT e professore della Bicocca, Gian Carlo Blangiardo.

Buongiorno Presidente, benvenuto! La situazione natalità in Italia, a oggi, com’è?

«Buongiorno a tutti! Quella della natalità non è una buona situazione, possiamo dirlo. Perché ogni anno realizziamo record negativi a ribasso. Dal 1861, non sono mai stati riscontrati valori così negativi. Nel 2021, siamo a 400.000 nati; i primi 9 mesi del 2022, paragonati con gli stessi mesi dell’anno prima, danno 288.000 nati a fronte di 294.000 dell’anno prima. Quindi sono 6.000 nati in meno.»

Analizzando i dati che avete appena pubblicato, si evince che è difficile invertire questa tendenza, perché il numero di donne italiane tra i 15 e i 49 anni è in costante diminuzione. La denatalità non è solo questione di disponibilità economica, quindi, ma numerica e materiale.

«Sono due fattori che si combinano. Da una parte, è sempre più difficile fare figli per tutta una serie di motivi che mettiamo da una parte. Dall’altra, c’è la struttura: il numero di potenziali mamme e la loro composizione per età gioca in senso negativo, nel caso in cui si volessero realizzare numeri più alti. Andando avanti nel tempo, sarà sempre peggio sotto questo punto di vista.»

Stavamo proprio per chiedere questo: spariranno gli italiani? Come funziona?

«Non drammatizziamo, ci auguriamo non sparisca nessuno. Però sarà difficile essere un grande Paese. Per dare un’idea, oggi siamo 59 milioni. Nelle nostre previsioni, saremo 48 milioni nel 2070. In pratica è una decrescita di 11 milioni di persone. Ci ridimensioneremo e invecchieremo come Paese.»

Il governo ha parlato dell’obiettivo 500.00 nascite entro il 2030. Quanto è credibile questa sfida?

«Bisogna crederci, si può fare. 100.000 in più non sono un traguardo irraggiungibile. Bisogna creare, però, le condizioni, perché chi dice che si può aspettare non tiene conto dell’invecchiamento, dell’elemento fisiologico naturale. Speriamo che si riesca a recuperare, non obbligando le persone a fare qualcosa che non vogliono, ma favorendo e incentivando chi ha voglia a poter far figli.»

Ci risentiamo per l’anno prossimo per delle ottime notizie, Presidente!

«Buon lavoro e buona giornata a tutti!»

Notizie del giorno

ti potrebbe interessare

Fuori venerdì 27 Gennaio 2023 il nuovo singolo del rapper Breh prodotto da Shune dal titolo “Guasto d’amore”.
Duetti i Sanremo 2023: uno spoiler ne ha svelati alcuni! Saranno tutti confermati? Leggi qui le probabili performance.