Caldo e cassa integrazione: le linee guida

Con il caldo, alcuni lavori diventano molto rischiosi: quali sono le linee guida dell'INAIL? Lo abbiamo chiesto a Chiara Bisconti.

Oggi in Good Morning Kiss Kiss, l’esperta di lavoro Chiara Bisconti per parlare di lavoro e caldo, e di come funzionano i regolamenti nel momento in cui le temperature vanno oltre i 35 gradi.

Caldo Record

Come funziona la Cassa integrazione per il caldo? Il caldo non è un elemento troppo soggettivo per cui ci sono delle categorie di lavoratori magari non inserite nel provvedimento che però potrebbero soffrire lo stesso?

«Il provvedimento ha un limite che è 35 gradi, non effettivi ma percepiti. Si tratta di lavori legati all’agricoltura, lavori stradali, mestieri in cui la presenza è necessaria. Ci sono le linee guida dell’INAIL, sono chiarissime. Ci sono suggerimenti e regole. Si parla di situazioni estreme, ma è un provvedimento necessario visto il clima. I picchi di caldo sono molto pericolosi per certe categorie.»

Certi lavori, come quelli stradali, non è meglio farli la notte? Pagati ovviamente come straordinario.

«Sì, se torniamo alle linee guida ci sono certi suggerimenti. Si ricorre alla cassa integrazione come extrema ratio.»

Però ci sono categorie che stanno in alte temperature tutto l’anno: soffiatori di bicchieri, panificatori, saldatori…

«Avete ragione, in realtà le indicazioni si estendono anche a queste categorie. La norma secondo me è corretta, finalmente si riconosce il caldo estremo come invalidante.»

Le categorie quindi sono orientative?

«Sì, assolutamente, si tratta di ambienti con calore eccessivo. Le linee guida sono molto ben fatte.»

A proposito di lavoro, ci sono delle novità per quanto riguarda lo smart working proprio a partire da oggi giusto? Quali?

«Sì è vero. Il lavoro agile è una delle soluzioni migliori, anche andare a lavoro con questo caldo è complicatissimo. Il lavoro agile è una modalità con cui si possono gestire certe temperature. Da oggi finisce la possibilità di fare lavoro da remoto completo per le categorie fragili e per chi ha figli con meno di 14 anni. Dal mese prossimo finirà anche la possibilità di smart working semplificato. Questo mese siamo in un limbo in cui si prenderanno accordi tra lavoratori e datori. Da settembre, quindi, le aziende dovranno finalmente prendere accordi individuali, scrivere accordi, e le persone potranno organizzarsi al meglio.»

Grazie mille Chiara, Kiss Kiss a te!

«Kiss Kiss a voi e grazie mille!»

Rivivi qui l’intervista completa.

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