Bonus biciclette, tutto quello che c’è da sapere

Il bonus biciclette sembra essere quasi una presa in giro. A spiegarci il perché è intervenuto Alessandro Tursi, Presidente FIAB.
bonus biciclette

Questa mattina in Good Morning Kiss Kiss abbiamo parlato del bonus biciclette e monopattini.

Per fare il punto della situazione è intervenuto Alessandro Tursi, Presidente FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta):

«Abbiamo pubblicato un articolo, perché la situazione è complessa. Facciamoci poche illusioni, si tratta di un avanzo di cinque milioni, però a posteriori, per chi ha già rottamato un veicolo nel 2020, nemmeno nel 2021. Facendo la domanda, si ha diritto ad un credito d’imposta, cioè, se una persona non deve pagare tasse non ha niente, se invece deve pagare le tasse, ha qualcosa. Non c’è lo sconto in fattura perché è uno sconto retroattivo. Avrebbero dovuto fare un incentivo alla demotorizzazione, cosa epocale perché in Italia non si è mai fatto, e non solo incentivare anche le bici. Il Decreto attuativo non l’hanno fatto per tempo e quindi i soldi sono relativi al 2020. Quindi non è un incentivo, perché riguarda chi l’ha già fatto. Cos’è, allora, un premio a posteriori? È una presa in giro. Sarebbe da rendere strutturale un’Iva più bassa sulle biciclette a pedalata assistita, come sta facendo la Federazione Europea, di cui fa parte anche FIAB. Questo sarebbe un incentivo strutturale, perché la bici a pedalata assistita è un’ottima alternativa all’auto.»

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