Bonus 200 euro: tutte le info

Bonus 200 euro, a chi spetta e come ottenerlo. Tutte le info con Francesco Oliva, direttore informazionefiscale.it
foto soldi banconote euro

Questa mattina a Radio Kiss Kiss con Max e Max abbiamo parlato del bonus 200 euro.

Per fare il punto della situazione è intervenuto Francesco Oliva, direttore informazionefiscale.it:

A quali categorie di lavoratori spetta il bonus 200 euro?
«Nelle categorie fanno parte: i lavoratori dipendenti, i lavoratori stagionali intermittenti, quelli che hanno collaborazioni coordinate continuative; e anche collaboratori domestici, lavoratori dello spettacolo, addetti alle vendite a domicilio e i lavoratori autonomi occasionali, anche senza partita Iva. Poi rientrano i disoccupati del settore agricolo, i percettori del reddito di cittadinanza e i pensionati. I requisiti sono diversi a seconda della categoria di lavoratori. C’è un criterio generale che è quello del reddito di 35mila euro, che vale per i lavoratori dipendenti per le collaborazioni coordinate e continuative e per i lavoratori dello spettacolo. Per quanto riguarda i disoccupati, invece, devono essere percettori di Naspi o Dis-Coll a giugno del 2022, perché deve essere certo lo stato di disoccupazione. Il requisito dei 35mila euro di reddito lordo vale anche per i pensionati.»

Quali sono le procedure per ottenere il bonus 200 euro?
«Alcune categorie possono ottenerlo in automatico, e sono: i pensionati, i percettori di reddito di cittadinanza e i disoccupati. Per queste categorie non va fatta la domanda e il bonus verrà ricevuto direttamente dall’Inps. Leggermente diverso è il caso dei lavoratori dipendenti del settore privato per i quali è prevista la presentazione di un’autocertificazione.»

Cosa succede per le partite Iva?
«Il caso delle partite Iva è un po’ incredibile, perché richiama alla mente quello che successe nel corso del 20220 con le indennità per il Covid, che furono previste per tutti tranne che per i possessori di partita Iva. Quindi, è tutto in via di definizione. Sappiamo che ci sarà un criterio reddituale e che verosimilmente sarà sempre quello dei 35mila euro; sappiamo anche che bisognerà presentare domanda, ma non conosciamo l’importo né le modalità di presentazione. Inoltre, se le categorie di lavoratori di cui abbiamo parlato prima, percepiranno il bonus dal prossimo mese, per i possessori di partita Iva si tratterà di percepirlo da settembre in poi.»

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