Biblioterapia, sport, salute e cultura: incentivi economici per cittadini, enti e imprese

In "Economia per tutti", Luca Iovine e Raoul parlano delle iniziative su biblioterapia, sport, salute e cultura.

Che lo sport facesse bene alla salute era risaputo oramai, che facesse bene anche all’intelletto pure, visto che lo dicevano già i latini nell’antichità; ma che la cultura potesse guarire è un assunto più sorprendente, perché non si parla della cultura e della formazione di un medico ma della cultura del paziente. Cioè “più leggi, più sei sano”, con il detto “mens sana in corpore sano” che viene invertito: corpo più sano con mente allenata. Stiamo parlando della sindrome di Sjogren ma anche di altre malattie. Leggere fa bene dunque! La lettura stimola la produzione di endorfine aumentando il benessere e la tolleranza al dolore. La lettura migliora anche l’assorbimento dei farmaci ed è uno scudo contro le malattie. Si chiama biblioterapia e funziona sia sulla mente che sul corpo dunque, in particolare nelle malattie croniche.

Leggere per imparare, per rilassarsi, per conoscere ma anche e addirittura per guarire. È una ricerca dell’Università svedese di Göteborg che per la prima volta ha dimostrato che la lettura di romanzi porta in breve tempo a stare meglio e anche a fare passi avanti notevoli nella riabilitazione.

Non sappiamo se è stata la biblioterapia a farlo innescare ma intanto è nato il polo sportivo-artistico-museale, un progetto che associa in modo continuativo e sistemico cultura e sport, per sviluppare sinergie e metterle a disposizione dei rispettivi mondi. Si tratta di una iniziativa promossa da Sport e Salute che è la Società dello Stato che promuove lo sport e i corretti stili di vita. Un’azienda pubblica italiana che si occupa dello sviluppo dello sport in Italia, il cui azionista unico è il Ministero dell’economia e delle finanze. Perché investire in sport e cultura abbassa il costo della spesa pubblica in Sanità.

L’iniziativa in questione, il polo sportivo-artistico-museale, nasce dall’intesa tra Sport e Salute S.p.A., Fondazione Maxxi e Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, un accordo per promuovere e valorizzare insieme lo sport, l’arte e la cultura. La convenzione prevede attività e progetti a beneficio dei cittadini e del territorio. Si inizierà con sconti e agevolazioni per accedere ad eventi sportivi e mostre. La prima grande opportunità è il 6 nazioni di rugby che si svolgerà a partire dal prossimo 11 marzo. Chi acquista i biglietti per la partita di rugby, ha la possibilità di accedere ai musei di Roma capitale esibendo il biglietto della partita; inoltre per chi arriva nella capitale in treno si risparmia fino al 70% sul prezzo BASE del biglietto utilizzando il codice sconto SEINAZIONI23 in fase di acquisto.

Ma non è l’unica iniziativa che va in questa direzione e ci sono tanti soldi disponibili per investire nello sport e migliorare le proprie comunità da un punto di vista della salute ma anche dell’inclusione e dell’integrazione sociale. Il 24 febbraio si è aperto un bando – che scade a fine marzo – per lo “sport sociale”. Si tratta di SPORT DI TUTTI, un modello d’intervento sportivo e sociale che mira ad abbattere tutte le barriere di accesso allo sport. 4 bandi pubblici promossi dal Ministero per lo Sport e i Giovani e accessibili tramite piattaforma sono on line: “Inclusione”, “Quartieri”, “Parchi” e per la prima volta Carceri”. Un vero e proprio Piano per lo Sport Sociale da 16 milioni di euro, che prevede circa 600 progetti, destinati a 12mila enti tra associazione sportive, Enti del Terzo Settore e Comuni. Un’azione che dovrebbe coinvolgere oltre un milione di cittadini. Sono tantissime le iniziative di questo tipo come quella “Sport e Terapia Integrata” recentemente organizzata dalla Federazione Italiana Canottaggio con iniziative in tutta Italia.

Se vuoi saperne di più, Luca Iovine e Raoul hanno parlato di questi temi, sport, salute e finanza pubblica, nella rubrica “Economia per tutti”.

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