Belgio, terrore prima della partita, ucciso l’autore dell’attacco

E’ stato ucciso dalla polizia nel quartiere di Schaerbeek, il 43enne tunisino Abdelsalem Lassoued che ieri sera, a Bruxelles, un’ora e mezza prima della partita Belgio-Svezia ha seminato il panico non lontano dallo stadio “Re Baldovino” aprendo il fuoco con un kalashnikov e uccidendo due tifosi svedesi. L’uomo era scappato in motorino con la polizia alle calcagna, mentre la partita regolarmente iniziata è stata sospesa alla fine del primo tempo e il pubblico fatto evacuare dopo mezzanotte. L’attentatore non avrebbe risposto ai colpi degli agenti, limitandosi a provare nuovamente la fuga. E’ stato un testimone a informare le forze dell’ordine di avere avvistato il presunto killer a fare colazione in un bar come se niente fosse, altre due persone sarebbero ricercate. Nella capitale è allerta massima, sinonimo di minaccia terroristica “grave e imminente”.

Lassoued, un richiedente asilo che si era visto respingere la domanda, sarebbe stato noto all’Intelligence belga per la sua radicalizzazione islamica. In un video ha rivendicato l’appartenenza all’Isis affermando di avere agito per vendicare la morte di musulmani. Al momento non ci sono prove di un legame tra l’attentato e il conflitto in medioriente. In passato, Lassoued era stato segnalato anche in Italia, in particolare a Genova nel 2021 e Bologna nel 2016, dove fu identificato dalla polizia.

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