Automotive e crisi microchip: cosa sta succedendo

È in corso una grave crisi dell'automotive e dei microchip. Ne parliamo con Claudio Cangialosi, direttore sicurauto.it

Questa mattina in Good Morning Kiss Kiss abbiamo parlato dell’automotive e della crisi dei microchip.

Per fare il punto della situazione è intervenuto Claudio Cangialosi, direttore sicurauto.it:

È vero che il mercato europeo delle auto è in crisi a causa del microchip? E cosa significa?
«Sicuramente è vero. Questa crisi purtroppo va avanti dal periodo della pandemia. Uno dei motivi principali è che a livello mondiale l’automotive acquista solo l’8% dei chip. Quindi nel momento in cui c’è stato un taglio della produzione delle vetture per covid, le case automobilistiche hanno un po’ disdetto gli ordini. Questo ha fatto sì che l’altra parte del mercato (es. smartphone, laptop) ha preso quella parte. Poiché di fatto c’è un monopolio, perché c’è solo un’azienda a livello globale che produce quelli che servono per l’automotive, tutto questo meccanismo è stato micidiale. Adesso con la guerra la situazione è esplosa, perché si sono creati anche altri problemi legati alle materie prime, non solo per i chip. Ad esempio, uno dei gas che viene utilizzato per la produzione dei microchip, è il neon e l’Ucraina ha il 70% della produzione. Quindi, probabilmente, ci sarà un taglio della produzione, un aumento dei costi delle vetture e sempre più stress nella produzione delle vetture, anche perché in Ucraina si fanno i cablaggi delle vetture.»

Di che slittamenti si parla per quanto riguarda le consegne?
«È un grande problema. Sfortunatamente in questo momento è difficile fare previsioni. Alcuni produttori parlano di attese di 6-12 mesi, ma ci sono anche casi in cui il concessionario ha dovuto restituire la caparra. È assurdo, perché da un lato si vuole incentivare l’acquisto delle auto e dall’altro le auto non ci sono. E sarà ancora peggio per i consumatori di “bassa fascia”, perché le case automobilistiche stanno puntando a dare priorità alle vetture più costose e che danno maggior margine economico. Tutto questo porterà al fatto che le vetture più piccole passeranno in secondo piano.»

Come sta andando, invece, il mercato dell’usato?
«Sta crescendo. E stanno crescendo sempre di più i prezzi, perché di fatto, se non si possono acquistare vetture nuove, si va verso l’usato. Questo mercato sta “beneficiando” di questa situazione.»

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