Attacco Russia all’Ucraina, Gramaglia: «Pressione della Cina sarebbe influente»

Il giornalista Giampiero Gramaglia fa il punto della situazione sulla posizione della Cina dopo l'attacco della Russia all'Ucraina.

Questa mattina in Good Morning Kiss Kiss abbiamo parlato dell’attacco della Russia all’Ucraina e dell’influenza che potrebbe avere la Cina.

Per fare il punto della situazione è intervenuto il giornalista Giampiero Gramaglia, esperto di Esteri:

«Purtroppo non mi aspettavo che succedesse. Pensavo che prevalesse anche in Putin la considerazione della relativa inutilità o dannosità di quello che sta accadendo, non solo sul piano umano, delle perdite e delle vittime, ma anche sul piano dei vantaggi per la Russia. Sono stato e sono parecchio sorpreso e sconvolto da quanto accade. Non pensavo che nell’Europa del 2022 ci fosse un ricorso a strumenti che assomigliano a quelli utilizzati dall’Europa del 1939.»

«Sicuramente una “pressione” della Cina sulla Russia sarebbe più influente della pressione occidentale sulla Russia. Mi pare che nelle ultime 48 ore ci sia stato un cambio di atteggiamento della Cina, che resta comunque vicina alla Russia in questa vicenda, ma che ha preso le distanze dalla prova di forza che la Russia ha avviato. Quindi un’influenza cinese sulla Russia potrebbe esserci, perché l’invasione dell’Ucraina è una violazione di quelle sovranità nazionali a cui la Cina tiene molto e tende ad essere contraria ad interferenze di questo tipo. E questa è un’interferenza pesante, militare. Poi, però, l’atteggiamento della Russia verso le Repubbliche del Donbass potrebbe essere compreso dalla Cina, perché è lo stesso atteggiamento che la Cina ha verso Taiwan: territori propri che, per qualche motivo, si trovano a non essere più riuniti alla madre patria.»

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