Arriva la primavera: quali cibi sono migliori per combattere le allergie?

Siamo ormai in primavera: la dottoressa Carotenuto ci ha indicato la miglior alimentazione per affrontare al meglio il cambio di stagione.
Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato della giusta alimentazione in visto dell’ingresso della primavera con la dottoressa Adriana Carotenuto.

Buongiorno Dottoressa! È iniziata la primavera, il cambio di stagione porta con sé una serie di cambiamenti che possono influire sul nostro stato di benessere sia fisico che mentale. Esistono degli alimenti per contrastare al meglio questo cambiamento?

«Buongiorno a tutti voi! L’alimentazione ha un ruolo centrale. A incidere, però, sul nostro corpo sono le giornate più lunghe; la luce solare stimola il lato ormonale, e anche il ciclo di sonno e veglia. E così si altera anche il ritmo della fame e della sete. È come se in primavera le giornate durassero più a lungo, dal momento che il sole tramonta più tardi. Perciò abbiamo bisogno di alimenti che regolino il metabolismo, ad esempio il yogurt e il kefir, che sono ricchi di probiotici, i legumi, che contengono vitamine del gruppo B, l’avena può essere un grande aiuto, perché contiene potassio, magnesio, e sempre queste vitamine del gruppo B che vanno a combattere il senso di stanchezza e spossatezza. I due alimenti principi sono gli asparagi e i ravanelli, che sono tipici di aprile e hanno entrambi dei poteri detossinanti. Mi raccomando, però, per sfruttare al meglio le qualità nutrizionali degli asparagi bisogna cucinarli al vapore. Mentre i ravanelli possiamo utilizzarli per un aperitivo o per un’insalata.»

C’è anche chi li mangia crudi.

«Sì, anche crudi. Infatti per l’aperitivo vanno bene così. Gli asparagi meglio al vapore.»

Per quanto riguarda le allergie, tra un po’ si inizia a starnutire. A parte l’assunzione di farmaci antistaminici, esistono alimenti che possono aiutarci?

«Assolutamente sì, un’alimentazione scorretta può portare un netto peggioramento. In linea di massima, per tutte le allergie bisogna procedere all’eliminazione di grassi di origine animale, quindi carni, latticini, burri e di tutte le bevande zuccherate. Però, in alcuni casi, il nostro sistema immune potrebbe scambiare per polline le proteine vegetali contenute in alcuni tipi di frutta e verdura. Questo produce un aumento dei sintomi dell’allergia, prurito alle labbra, prurito alla gola, e a seconda della pianta responsabile dell’allergia, bisogna eliminare alcuni alimenti. Facciamo l’esempio di un’allergia tra le più diffuse, quella alle graminacee. In quel caso, è meglio eliminare i kiwi, l’albicocca, il pomodoro, i peperoni. Però cuocere questi alimenti li rende più tollerabili, perché il calore elimina molto degli antigeni responsabili dell’allergia. Poi ci sono alcuni alimenti che ci aiutano con le allergie, come l’uva rossa, la mela, gli omega 3 del pesce. Però la cosa più importante da raccomandare è la riduzione del peso, che contribuisce al miglioramento delle vie respiratorie, per la tosse, la rinite. Meglio un peso nella norma.»

A tal proposito, diciamo di prendere le distanze da quelle formulette che si trovano sul web e sui social: peso, altezza, il BMI, tutte queste cose. Dottoressa, come dobbiamo indirizzarci?

«Allora, il BMI, cioè il Body Mass Index, è una misura sicuramente limitativa, perché non facciamo altro che inserire in un computer i numeretti del nostro peso e la nostra altezza. Però prendiamo un body builder e un obeso con lo stesso peso e la stessa altezza, hanno lo stesso BMI. Nel primo prevale la componente muscolare, nel secondo quella adiposa. Quindi, per poter intervenire in maniera specifica è indispensabile conoscere il quantitativo dei nostri compartimenti.»

Ed è sempre affidarsi agli esperti. Grazie Dottoressa!

«Grazie a voi, Kiss Kiss a tutti!»

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