Aerei cancellati nelle tratte brevi in favore del treno: si può fare?

In Francia sono state cancellate delle tratte aeree brevi in favore di quelle in treno. È un modello applicabile in Italia?
Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato di trasporti e sostenibilità, con la decisione, che parte dalla Francia, di eliminare i voli a corto raggio a vantaggio delle stesse tratte in treno. Per qualche chiarimento, è intervenuto Andrea Poggio, responsabile mobilità sostenibile di Legambiente.

Buongiorno Andrea benvenuto! Cosa si intende per tratte a corto raggio?

«Buongiorno a tutti voi. Dal punto di vista tecnico, è abbastanza semplice. La gran parte del carburante degli aerei si spende per il decollo e l’atterraggio, è il momento in cui l’aereo consuma più energia e produce più Co2. Quando ci sono voli, per esempio, Milano-Roma, è più l’energia che si spende per salire in quota, prendere velocità e atterrare, che l’energia del trasporto per arrivare a destinazione. Dal punto di vista dei passeggeri, ci vuole lo stesso tempo a percorrere la strada in treno: ora che arrivo in aeroporto, faccio la lista d’attesa, mi imbarco, faccio in tempo ad arrivare da un centro città all’altro in treno.»

E in treno si possono pure utilizzare gli smartphone. Sarebbe tutto più funzionale, più comodo e più sostenibile. Perché in Italia non c’è ancora una legge come quella adottata da Parigi?

«Perché pensiamo alla sostenibilità come ultima cosa. Siamo ancora lì a capire come salvare Alitalia e a mettere giù linee ferroviarie, siamo indietro. Questa è la differenza. Ma mentre per una tratta come Milano-Roma è evidente che è meglio il treno, diverso discorso è fare un viaggio per Bari, tra Bari e Napoli o tra Reggio Calabria e Trieste. Il trasporto ferroviario è il grande handicap d’Italia.»

In alcune località italiane si può arrivare solo in aereo. O, al contrario, da Lecce a Reggio Calabria è un’odissea.

«Però, diciamo la verità, il problema dell’Italia è gestire soprattutto le linee ferroviarie. Si dovrebbe fare, anziché insistere su strade e aeroporti.»

Per essere pragmatici, che tratte aeree si potrebbero cancellare subito? Abbiamo detto Milano-Roma, altre?

«Pensiamo a tutto il nord Italia, come Torino-Venezia. Ma poi il problema è che la tratta ferroviaria Venezia-Trieste andrebbe ammodernata. Se da Trieste si volesse andare fino a Roma, è interessante anche in questo caso il viaggio in treno. Da Roma o da Napoli in giù è complicato con il treno, soprattutto con le tratte a percorrenza ad alta velocità. Quando poi si arriva, anche in aereo, nelle città principali, poi bisogna comunque arrivare nelle città secondarie. Metropolitane e tratte ferroviarie veloci per pendolari sono la grande mancanze. Noi siamo ancora lì a pensare che con aereo e auto diesel si può arrivare dappertutto, ma questa è una logica che non funziona.»

Grazie Andrea!

«Arrivederci, grazie a voi.»

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