Accordo UE sul salario minimo: le info

Accordo dell'Unione Europea sul salario minimo e garantito. Ne parliamo con Andrea Indini, responsabile de IlGiornale.it
foto soldi banconote euro

Questa mattina a Radio Kiss Kiss con Max e Max abbiamo parlato dell’accordo UE sul salario minimo.

Per approfondire l’argomento è intervenuto Andrea Indini, responsabile de IlGiornale.it:

Cosa potrebbe cambiare dopo la decisione dell’Unione Europea?
«L’accordo che è stato raggiunto dall’Europa fissa un salario minimo per i Paesi dell’Unione. I tempi ovviamente non sono immediati, anzi sono dilatati. L’accordo dovrà essere tradotto in una direttiva; avranno tempo due anni per produrla e votarla in plenaria. Questo accordo non impone di cambiare i sistemi nazionali già esistenti sul salario minimo, ma stabilisce un quadro all’interno del quale possono essere promossi i salari minimi. Questi ultimi, secondo l’Unione Europea, devono essere adeguati ed equi. In Italia, come in altri Paesi, si è aperto un nuovo fronte. Ovviamente in politica già si stanno dividendo. E anche a livello delle parti sociali non c’è un fronte compatto. Infatti, i sindacati sono sempre stati contrari alla fissazione di un salario minimo perché dicono che c’è il rischio di appiattire tutte le altre tutele.»

Negli altri paesi come funziona il salario minimo?
«All’interno dell’Unione Europea abbiamo Paesi in cui il salario minimo è già esistente. In Italia e in altri Paesi il salario porta avanti una contrattazione di cui è il sindacato ad occuparsene. Ieri il ministro Giorgetti ha commentato dicendo che una nuova politica improntata sul salario minimo, rischia di penalizzare appunto questo tipo di contrattazione, soprattutto quelle di secondo livello che in Italia funzionano molto bene. La preoccupazione del Governo è proprio questa. La richiesta fatta dagli industriali, come dai commercianti e dagli artigiani è che, se si vuole effettivamente intervenite sui salari ai dipendenti per alzarli, bisognerebbe agire sulle tassazioni e ridurle, per fare avere uno stipendio più alto.»

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