A tu per tu con un consulente sessuale: quali domande gli pongono più spesso?

Livio Ricciardi è un consulente sessuale. Scopriamo il suo mestiere e quali sono i dubbi davanti ai quali si trova più frequentemente.
Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato Livio Ricciardi, consulente sessuale.

Buongiorno Livio! Che lavoro fai?

«Buongiorno, grazie per avermi invitato. Io sono consulente sessuale. Quello che faccio è fare il divulgatore sui social network, e chiaramente attraverso gli studi, lauree e master, faccio anche consulenza sessuale, cioè un lavoro di indirizzamento, consulto, fornitura di risposte rispetto ai dubbi sulla sessualità, sull’affettività, sia sui social che con dei clienti.»

Infatti hai anche scritto un libro che si chiama “È quello che è”, che sono cento risposte per andare abbastanza sereni a un primo appuntamento, anche un secondo e un terzo. Però usi molto le piattaforme social, Instagram e TikTok. Come funziona dinamicamente? Se ho un dubbio come devo fare?

«Utilizzo sia le stories, a volte anche le live, i post. Diciamo che cerco di prendere i dubbi, i macrotemi legato alla sessualità e all’affetto e cerco di rispondere alle domande.»

Sei molto giovane, ma prima di consulente sessuale sei psicologo.

«Sì, sono dottore in psicologia.»

Qual è la domanda più frequente che ti fa la Generazione Z?

«Probabilmente questioni relative all’ansia da prestazione. È un po’ il trend del momento.»

E tu cosa rispondi per tranquillizzarli? È comunque una cosa molto delicata, ed è particolare che sia così presente nella Gen Z.

«In realtà, essendoci questa dispersione, non essendoci un punto di riferimento come l’educazione sessuale, spesso quello che succede è che come generazione abbiamo una visione molto meccanica del sesso. Quindi, quando ci approcciamo all’altro a letto, abbiamo molto questa cosa di dover fare, anziché fare semplicemente esperienza di una cosa bella.»

Se fossi stato un giovane, un 15enne, mi sentirei già più tranquillo dopo questa risposta. So che utilizzi un linguaggio molto diretto, proprio per entrare subito in empatia coi ragazzi. E invece qual è la domanda che ti fanno più i boomer.

«Ce ne sono tante. A volte sull’ansia di prestazione, altre volte anche sulle nuove tecnologie. Quindi, quando si parla di relazioni c’è un po’ più di dispersione. Fermo restando che secondo me è un topic che destabilizza un po’ tutti, il fatto di approcciarsi con gli altri sui social, sia sessualmente che affettivamente.»

Grande Livio Ricciardi, a prestissimo!

«Grazie!»

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