Anche in Giappone si testa la settimana corta di lavoro

Ridurre le ore di lavoro ridurrebbe il numero di malattie cardiovascolari (la cui incidenza cresce con lavori particolarmente stressanti) e favorirebbe una maggiore socialità, con conseguente aumento delle nascite.
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Anche il Giappone sperimenta la settimana lavorativa di 4 giorni. Il paese nipponico – da sempre conosciuto per una cultura del lavoro particolarmente stressante – ha deciso di testare questa novità per migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti.

Le aziende potranno così ridurre i carichi di lavoro dei dipendenti ma – assicurano gli analisti – la produttività non sarà alterata. Anzi, i paesi nei quali questo esperimento è stato portato avanti hanno dimostrato come la qualità e la quantità del lavoro con la settimana corta non fa altro che aumentare sensibilmente.

Il Giappone è celebre per il fenomeno dei “karoshi“, la morte per troppo lavoro. Non è desueto – camminando per le città nel Sol Levante – vedere uomini in giacca e cravatta addormentati o stremati su panchine o parchi pubblici.

Ridurre le ore di lavoro ridurrebbe il numero di malattie cardiovascolari (la cui incidenza cresce con lavori particolarmente stressanti) e favorirebbe una maggiore socialità, con conseguente aumento delle nascite.

Insomma, se lo fanno i giapponesi sarebbe ora che ciò avvenisse anche qui in Italia…

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