Come comportarsi quando si incontra la fauna selvatica?

Fauna selvatica: in aree naturali è possibile incontrare qualche animali. Quali? E come ci si deve comportare?
Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato di incontri con la fauna selvatica con Marco Antonelli, zoologo del WWF.

Buongiorno Marco! Animali selvatici in Italia: quali si possono incontrare più frequentemente? Al netto dei cinghiali, che ormai sono come cani e gatti.

«Buongiorno a voi e agli ascoltatori. Diciamo che la prima specie che mi veniva in mente è proprio il cinghiale, se non altro per i numeri. Oggi si stimano circa due milioni di cinghiali in tutta Italia. In più, oltre al fattore numerico, c’è anche il fatto che i cinghiali, come alcune altre specie, stanno vivendo un fenomeno di inurbamento, di avvicinamento a zone antropizzate e centri abitati. Questo perché fondamentalmente trovano cibo facile. In zona di campagna si trovano anche volpi, in altre zone caprioli e fanno scalpore anche gli avvistamenti di lupi. Seppure con numeri decisamente minori, ogni tanto si vedono e succede più spesso di qualche anno fa.»

Se sono da soli, nel caso specifico dei lupi ad esempio, non c’è nessun pericolo, né in branco solitamente. Però, qual è l’atteggiamento da tenere? Soprattutto se si ha un cane al seguito, che può essere molto territoriale.

«Statisticamente il lupo non rappresenta un pericolo né se è solitario né in branco. Loro hanno un timore atavico dell’uomo proprio perché vittime di persecuzioni da parte loro nei decenni scorsi. Ovviamente bisogna applicare qualche buona pratica di comportamento semplicissima. Uno dei casi è quando si ha un cane al seguito. Un cane non va lasciato mai libero, questo al di là dei lupi, perché può creare danno a se stesso ma anche alla fauna selvatica. Quando ci sono faune popolate da lupi è sempre bene tenere il cane al guinzaglio, in questo modo non c’è nessun pericolo perché i lupi non si avvicinano mai alle persone.»

Qualche cercatore di funghi o asparagi suggerisce di portare la classica bomboletta al peperoncino. Può essere un deterrente?

«La bomboletta spray al peperoncino anti-orso, che si sono inventati gli americani, per capirci, in Italia è ancora illegale. Questa è una pratica di prevenzione nel caso in cui l’orso decida di avvicinarsi che è utilissima perché con una nube di peperoncino che viene lanciata a tre, quattro metri, ovviamente l’orso si allontana. In Italia abbiamo la bomboletta al peperoncino per difesa personale che ha un getto molto meno ampio, quindi è poco utile. Se vogliamo evitare gli incontri con animali selvatici basta parlare a voce alta, fare rumore, e qualsiasi animale selvatico non si metterà in mezzo.»

Grazie di tutti i consigli! A presto, grazie di essere stato con noi!

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