Vasco Live 2026, partenza da record a Rimini: il rock come risposta a odio e paura

Il rocker di Zocca ha dato il via al suo nuovo tour con un concerto allo Stadio Romeo Neri di Rimini, presentando una scaletta che include brani storici e pezzi meno eseguiti dal vivo.

Vasco Rossi ha inaugurato il suo tour negli stadi del 2026 allo Stadio Romeo Neri di Rimini davanti a una cornice di pubblico straordinaria. Tra il soundcheck riservato al fan club e la data zero ufficiale, sono state circa 50 mila le presenze complessive che hanno trasformato la città romagnola nella capitale del rock italiano per due giorni.

Sul palco un imponente allestimento scenografico ha fatto da sfondo a oltre due ore di musica, emozioni e condivisione. Un viaggio attraverso quasi cinquant’anni di carriera che ha confermato ancora una volta il legame speciale tra il rocker di Zocca e il suo pubblico.

L’apertura a sorpresa con “Vado al massimo”

La scaletta ha regalato fin dall’inizio una sorpresa molto apprezzata dai fan. Vasco ha scelto infatti di aprire il concerto con “Vado al massimo”, brano storico che mancava dal vivo da decenni. Una decisione che ha immediatamente acceso l’entusiasmo dello stadio.

A seguire spazio ad altri pezzi del repertorio più amato, tra cui “Ormai è tardi”, “Fegato, fegato spappolato”, “Ciao”, “Gli spari sopra”, “C’è chi dice no”, fino al gran finale affidato a classici intramontabili come “Sally”, “Siamo solo noi”, “Vita spericolata”, “Canzone” e l’immancabile “Albachiara”, trasformata ancora una volta in un gigantesco coro collettivo.

“La musica è una forma di resistenza”

Prima dello spettacolo, Vasco ha riflettuto sul valore della musica e dei concerti in un periodo storico segnato da tensioni e conflitti.

“Il concerto è una forma di aggregazione straordinaria. Proviamo una sana e scandalosa felicità collettiva”, ha spiegato il cantautore, sottolineando il potere della musica come strumento di comunicazione e condivisione.

Per Vasco, le canzoni rappresentano anche una risposta concreta alle paure e alle divisioni del presente: “Noi consideriamo la musica, i concerti, le canzoni una forma di resistenza attiva contro l’odio, la violenza e la paura, che sono seminati ad arte ogni giorno da questi sociopatici”.

Un momento storico da esorcizzare con ironia

Nel corso dell’incontro con la stampa, il rocker ha affrontato anche il tema delle guerre e delle sofferenze che colpiscono le popolazioni civili, criticando apertamente chi alimenta conflitti per interesse personale.

Le sue canzoni, ha spiegato, continuano a parlare per lui: “Scrivo poesie con la musica e con quelle praticamente parlo. Non ho bisogno di far discorsi”.

Anche la scaletta del tour nasce da questa visione. “Questa è una scaletta molto ironica, feroce, è provocatoria. Chiaramente per sdrammatizzare e anche un po’ per esorcizzare questo momento storico molto buio”, ha raccontato.

Il ringraziamento ai fan dopo la festa di Rimini

Al termine delle due serate riminesi, Vasco ha affidato ai social un messaggio di gratitudine rivolto ai fan e a tutte le persone coinvolte nell’organizzazione dell’evento, ricordando le 230 tende del fan club e le 25 mila presenze registrate in ciascuna delle due giornate.

Un ringraziamento che conferma lo spirito con cui il tour è partito: una grande festa collettiva fatta di musica, passione e appartenenza.

Le prossime tappe del Vasco Live 2026

Archiviato il debutto di Rimini, il tour proseguirà per tutto il mese di giugno con dieci concerti già sold out. Vasco sarà il 5 e 6 giugno a Ferrara, il 12 e 13 giugno a Olbia, il 18 e 19 giugno a Bari, il 23 e 24 giugno ad Ancona e il 28 e 29 giugno a Udine.

Un nuovo viaggio negli stadi italiani che promette di confermare, ancora una volta, la forza di un repertorio capace di unire generazioni diverse sotto le stesse canzoni.

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