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Alfonso Signorini lascia la direzione editoriale di ‘Chi’: “Ci sono altre pagine bianche tutte da scrivere”

Il giornalista annuncia l'addio al settimanale, precisando che la decisione non è legata al caso Corona e che è maturata nel tempo.

Dopo sedici anni alla direzione editoriale del settimanale Mondadori, Alfonso Signorini annuncia l’addio a Chi. La decisione è stata comunicata attraverso un lungo editoriale pubblicato sul numero in uscita mercoledì 4 marzo, in cui il giornalista traccia un bilancio personale e professionale di un’esperienza che definisce “indimenticabile”.

“ Sono grato a Chi, sapete? – scrive – È grazie al nostro giornale che ho potuto conoscere e descrivere storie incredibili”. Signorini ricorda le tante personalità incontrate nel corso degli anni, da Luciano Pavarotti e Nicoletta Mantovani a Marcello Mastroianni, Federico Fellini e Giulietta Masina, fino a volti televisivi come Mara Venier, Maria De Filippi e Valeria Marini.

La svolta dopo il Covid: “Il lavoro non era più prioritario”

Nel suo editoriale, Signorini racconta come la decisione sia maturata nel tempo, con una consapevolezza cresciuta soprattutto durante il periodo della pandemia. “È successo all’improvviso. Non è stato un passaggio graduale”, spiega, sottolineando come l’isolamento forzato e la sensazione di fragilità abbiano cambiato profondamente le sue priorità.

La scelta di lasciare Chi sarebbe stata condivisa con l’azienda circa tre anni fa: “Volevo lasciare Chi. Sentivo di avere la forza per cominciare una nuova vita”.

Il chiarimento sul “caso Corona”

Signorini precisa che le recenti polemiche legate al “caso Corona” non hanno influito sulla decisione. Senza mai citarlo direttamente, il riferimento è a Fabrizio Corona.

“Quanto è successo non ha minimamente influenzato una decisione che avevo maturato da anni”, scrive, parlando di “uno squallido sottoscala” fatto di menzogne e cattiverie, e ribadendo che certe battaglie si combattono “nelle sedi opportune”.

I ringraziamenti a Marina e Silvio Berlusconi

Nel lungo saluto non mancano i ringraziamenti all’editore Marina Berlusconi e un ricordo affettuoso di Silvio Berlusconi, definito “un uomo unico”, sempre vicino nei momenti di successo e in quelli difficili.

Signorini cita anche figure storiche della Mondadori e direttori che hanno segnato la sua crescita professionale, come Silvana Giacobini, Carlo Rossella e Pietro Calabrese.

Un addio che sa di arrivederci

Il congedo ai lettori lascia spazio alla possibilità di nuovi capitoli: “La vita non smetterà mai di offrirci altre occasioni, altre pagine bianche tutte da scrivere. Perciò, ora come allora… Alla prossima!”.

Un addio che segna la fine di un lungo percorso alla guida di Chi, ma che lo stesso Signorini presenta come l’inizio di una nuova fase della sua vita.

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