Ogni giorno entriamo in contatto con oggetti che possono contenere sostanze chimiche potenzialmente dannose. Ma quanto dobbiamo preoccuparci davvero? A Good Morning Kiss Kiss, la dottoressa Roberta Villa, divulgatrice scientifica, ha risposto alle domande dei conduttori e degli ascoltatori, offrendo una panoramica chiara e rassicurante.
Sostanze chimiche negli oggetti di tutti i giorni: cosa sappiamo davvero?
Durante la trasmissione, la dottoressa Roberta Villa ha spiegato quali sono le sostanze chimiche più comuni che possiamo incontrare nella vita quotidiana.
«Sono sostanze chimiche dai nomi complicati, in cui spesso non entriamo nel dettaglio. Proprio questi nomi difficili, a volte, ci spaventano. Vorrei però dare un messaggio tranquillizzante: nonostante i tanti difetti, l’Europa ha regole di sicurezza molto restrittive, spesso più severe rispetto a quelle degli Stati Uniti o di altre parti del mondo. Esiste quindi una normativa improntata alla massima cautela. Se un prodotto è in commercio e viene usato nel modo corretto, significa che è tendenzialmente sicuro o che i rischi sono comunque minimi se utilizzato in maniera appropriata».
La dottoressa Villa ha sottolineato che sostanze come parabeni, ftalati e PFAS sono regolamentate e che i prodotti in commercio, se usati correttamente, non rappresentano un pericolo significativo.
«Se un prodotto è in commercio e viene usato correttamente, vuol dire che è tendenzialmente sicuro o che i rischi che comporta sono molto limitati».
Padelle antiaderenti e altri oggetti: quando bisogna preoccuparsi?
Uno degli esempi più discussi riguarda le padelle antiaderenti. I conduttori hanno chiesto alla dottoressa Villa se sia vero che queste padelle possano diventare pericolose quando si rovinano.
«Sì, è un errore che ho fatto anch’io in passato: quando sono rovinate vanno buttate. Bisogna evitare di danneggiarle usando utensili di metallo e fare attenzione a non riscaldarle troppo a vuoto, perché tutto questo ne accelera il deterioramento. Detto questo, non è questa la principale via di esposizione a queste sostanze. I famosi PFAS, ad esempio, sono presenti soprattutto nell’acqua e nel cibo, ma in quantità davvero minime rispetto a quelle che potrebbero creare problemi. Gli studi sono ancora in corso e tutto va approfondito, ma al momento non c’è motivo di creare allarmismi».
La dottoressa ha quindi consigliato di sostituire le padelle antiaderenti quando sono rovinate e di evitare utensili di metallo. Tuttavia, ha ribadito che la principale fonte di esposizione ai PFAS non sono le padelle, ma l’acqua e il cibo, e che le quantità presenti sono molto basse.
«Per il momento non c’è motivo di creare allarmismi».
La vera prevenzione: attenzione alle abitudini più rischiose
Nel corso dell’intervista, la dottoressa Villa ha anche parlato del suo libro Cattiva Prevenzione e ha spiegato come la vera prevenzione si basi su sane abitudini.
«La sostanza più pericolosa, il maggior concentrato di sostanze cancerogene, radioattive e dannose a cui possiamo esporci, è il fumo di sigaretta. Dobbiamo esserne consapevoli: magari c’è chi fuma una sigaretta, beve una birra e allo stesso tempo si preoccupa delle padelle antiaderenti. Siamo fatti così, ma è importante sapere quali sono i veri rischi. Ognuno poi fa le proprie scelte, però non dobbiamo farci spaventare solo da parole con nomi complicati. La sigaretta, siccome la conosciamo da sempre, ci sembra familiare, ma resta molto più pericolosa».
La dottoressa Villa ha quindi invitato a essere più consapevoli delle proprie abitudini, a non lasciarsi spaventare da nomi difficili e a concentrarsi sui rischi reali e ben documentati.
