Alla 68esima edizione dello Zecchino d’Oro, accanto ai piccoli interpreti tornano protagonisti anche alcuni grandi nomi della musica e dello spettacolo italiano. Tra gli autori delle 14 canzoni in gara figurano infatti Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, Enrico Nigiotti, l’attore Stefano Accorsi e il comico-cantautore Andrea Agresti. Una presenza che conferma lo storico festival come un appuntamento in cui la creatività adulta si mette al servizio dell’immaginario dei bambini.
Gli autori e i brani in gara
Giuliano Sangiorgi firma sia il testo che la musica di “Raffa la giraffa”, affidata alla piccola Gaia, 7 anni, di Zeccone (Pavia). Un brano dal titolo giocoso che porta allo Zecchino l’inconfondibile stile melodico dell’autore salentino.
Stefano Accorsi debutta invece come autore allo Zecchino con “Viva le api”, scritto insieme a Rondine e Filippo Gentili, che firmano anche la musica con Matteo Milita. Il brano sarà interpretato da Mattia, 9 anni, di Bologna. Per l’attore si tratta di un contributo inedito, frutto di una collaborazione che unisce attenzione al tema ambientale e leggerezza narrativa.
Enrico Nigiotti porta in gara “Il lupo Duccio”, di cui cura il testo e la musica insieme a Enrico Brun. A cantare la canzone sarà Mario, 5 anni, di Praia a Mare (Cosenza). Il cantautore torna così a lavorare con un linguaggio dedicato ai più piccoli, senza rinunciare alla sua impronta riconoscibile.
Chiude il quartetto di firme speciali Andrea Agresti, autore di testo e musica di “Disco”, affidata ad Ambra, 5 anni, di Capoterra (Cagliari). Una proposta che unisce ironia e ritmo, in perfetto spirito Zecchino.
Iniziative e valore educativo
La conferenza stampa si è aperta con l’intervento del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, che con il direttore dell’Antoniano Fra Giampaolo Cavalli ha firmato un Protocollo d’Intesa per rafforzare il ruolo della musica nella scuola.
Tra le iniziative annunciate, la distribuzione di un kit didattico dedicato al Cantico di Frate Sole, interpretato dal Piccolo Coro, con spartito, testo e base audio per favorire percorsi musicali nelle classi.
Valditara ha sottolineato l’importanza della musica come strumento formativo capace di sviluppare sensibilità, spirito di squadra e partecipazione.
Un “classico moderno” che continua a crescere
Nonostante le 68 edizioni, lo Zecchino d’Oro continua a mostrare una sorprendente vitalità. Lo ha evidenziato anche Williams Di Liberatore, direttore del Prime Time Rai, definendolo “un fiore all’occhiello” e un programma che, in termini di ascolti, “si comporta come un adolescente”, con una media del 16% nell’ultima edizione.
L’arrivo di autori come Sangiorgi, Accorsi, Nigiotti e Agresti conferma la capacità del format di rinnovarsi mantenendo intatto il suo spirito: una gara che celebra prima di tutto le canzoni, non i bambini, e che continua a mettere al centro creatività, gioco e musica condivisa.
