US Open, Osaka accusa Ostapenko di razzismo dopo il match con Townsend

Naomi Osaka interviene dopo il battibecco tra Ostapenko e Townsend agli US Open, accusando la tennista lettone di razzismo. Le dichiarazioni delle protagoniste e le reazioni del mondo del tennis.

Il confronto tra Jelena Ostapenko e Taylor Townsend agli US Open si è acceso anche dopo la fine del match. Naomi Osaka, in conferenza stampa, ha accusato la tennista lettone di razzismo per alcune frasi rivolte all’avversaria statunitense. La vicenda ha suscitato numerose reazioni nel mondo del tennis e sui social.

Le accuse di Osaka e la risposta di Ostapenko 

Naomi Osaka ha commentato duramente le parole di Jelena Ostapenko, che al termine della partita aveva definito Taylor Townsend “priva di classe e maleducata”. Osaka ha dichiarato: “E’ una delle peggiori cose da dire a una giocatrice nera in uno sport a maggioranza bianca”. L’atleta giapponese ha poi aggiunto: “Conosco Taylor e so come ha lavorato duramente e come è intelligente. È la cosa più lontana possibile dall’essere maleducata”. Jelena Ostapenko, bersagliata sui social dopo l’episodio, ha smentito ogni accusa di razzismo: “Non lo sono mai stata in tutta la mia vita. Rispetto tutte le nazioni e i popoli del mondo, a me non importa dove vieni”.

La posizione di Taylor Townsend e le reazioni 

Taylor Townsend, pur non avendo interpretato le parole di Ostapenko come esplicitamente razziste, ha sottolineato il pericolo degli stereotipi che spesso colpiscono gli afro-americani. Townsend ha stigmatizzato l’idea secondo cui le persone nere sarebbero incapaci di essere educate. Anche Coco Gauff è intervenuta sulla vicenda, affermando: “Certe frasi non si dovrebbero mai dire”. La polemica ha rapidamente trovato eco sui social network e tra gli addetti ai lavori.

Le motivazioni di Ostapenko 

Secondo Jelena Ostapenko, il suo disappunto nei confronti di Townsend sarebbe nato da due episodi avvenuti durante il match. La lettone ha spiegato che l’americana non avrebbe chiesto scusa dopo un punto ottenuto grazie a un ‘net-cord’, considerato un gesto di scarso fair play. Inoltre, Townsend avrebbe iniziato il riscaldamento a rete invece che dalla linea di base, una scelta che Ostapenko ha definito una violazione dell’etichetta consolidata nel tennis, pur non essendo una regola formale.

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