Durante la tradizionale cerimonia del Ventaglio con i giornalisti parlamentari, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha pronunciato uno dei suoi interventi più intensi e drammatici. Il capo dello Stato ha denunciato con parole inequivocabili ciò che accade a Gaza, parlando non di errori, ma di “ostinazione a uccidere”. Un’accusa frontale – pur senza citare direttamente Benjamin Netanyahu – nei confronti della condotta militare israeliana nella Striscia.
“È difficile, in una catena simile, vedere una involontaria ripetizione di errori e non ravvisarvi l’ostinazione a uccidere indiscriminatamente”, ha dichiarato Mattarella.
Con voce ferma, il presidente ha elencato episodi che definisce inaccettabili: bambini assetati uccisi mentre fanno la fila per l’acqua, ambulanze bombardate, medici e infermieri colpiti, bambini denutriti eliminati nei loro letti d’ospedale. Ha poi definito “incredibile” il bombardamento della parrocchia della Sacra Famiglia. “Errare humanum est, perseverare diabolicum”, ha ammonito, segnalando la consapevolezza e sistematicità di tali atti.
Pur senza invocare apertamente il riconoscimento dello Stato di Palestina – scelta che spetta al governo – Mattarella ha espresso profondo disagio per una guerra che si autoalimenta, moltiplicando odio e disperazione.
Una condanna anche per Hamas, ma il cuore del discorso è su Gaza
Il presidente non ha dimenticato l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, che ha definito “barbaro”. Tuttavia, la parte centrale del suo discorso si è concentrata sulla risposta israeliana, giudicata sproporzionata, cieca e ormai disumana.
“È sconvolgente dimenticare che la guerra suscita nuove schiere avverse”, ha detto, parlando della spirale di violenza che si autoalimenta nel disinteresse per la vita umana.
Russia e Ucraina: “La guerra ha cambiato la storia d’Europa”
Mattarella ha poi rivolto lo sguardo all’Est, parlando con lucidità dell’invasione russa dell’Ucraina. Non ha voluto commentare l’inserimento da parte di Mosca del suo nome nella lista dei cosiddetti “russofobi”, affermando indirettamente che si tratta di una provocazione “non seria”. Ma ha avvertito che l’aggressione russa del 2022 ha scosso in profondità l’equilibrio europeo.
“La Russia ha scelto una configurazione sconcertante, volta allo scontro di potenza militare”, ha detto, sottolineando l’angoscia che oggi provano Paesi come la Finlandia e le repubbliche baltiche.