500 miliardi di fondi UE per l’energia pulita, con auto e treni ad acqua per tutti: basteranno a migliorare la qualità della vita?

Nel 2018 nel mondo, il traffico video su internet ha prodotto oltre 300 milioni di tonnellate di anidride carbonica, pari a quella che rilascia l’intera Spagna in un anno. Usare lo smartphone inquina come guidare un’auto anche se i trasporti da soli sono responsabili di un quarto della produzione di anidride carbonica mondiale.
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Nel 2018 nel mondo, il traffico video su internet ha prodotto oltre 300 milioni di tonnellate di anidride carbonica, pari a quella che rilascia l’intera Spagna in un anno. Usare lo smartphone inquina come guidare un’auto anche se i trasporti da soli sono responsabili di un quarto della produzione di anidride carbonica mondiale.

Oggi siamo quasi 8 miliardi di persone, nel 2050 (anno previsto per la decarbonizzazione) saremo circa 10 miliardi in gran parte concentrati nelle metropoli, per il grande movimento migratorio che ogni giorno porta migliaia di persone dalla campagna in città. E nelle aree urbane si concentra la gran parte del traffico quotidiano, che è fenomeno insano ed inefficiente, non solo da un punto di vista economico: basta leggere le statistiche! Solo un paio di anni fa, secondo il “Global Traffic Scorecard”, elaborato da Inrix, a Roma ogni automobilista trascorreva 254 ore nel traffico, peggiore città in Europa. Le ore perse nella congestione stradale costavano ad ogni cittadino romano tra spese e mancati introiti circa € 2.200 all’anno; è pur vero che nel 2020 le ore di traffico si sono ridotte di molto, a 66 ore, ma soltanto per effetto del lockdown. Siamo sicuri che l’auto sia il mezzo più veloce per spostarsi in città se, in condizioni normali, perdiamo quasi un’ora al giorno nel traffico? L’auto in città è “insostenibile” dal punto di vista climatico e della salute (per lo smog) e dal punto di vista economico. Ormai economia e ambiente vanno considerate come una dimensione unica, quella della green economy. Prima di Einstein, spazio e tempo erano separati e la loro aggregazione nello spazio-tempo oltre a rivoluzionare la fisica ha cambiato il mondo (dall’energia nucleare ai navigatori satellitari); l’economia sostenibile può avere lo stesso impatto e modificare la nostra vita se però saremo in grado di cambiare le nostre abitudini.

Le leggi e la tecnologia da sole non sono sufficienti. Recentemente in Olanda una sentenza del tribunale ha imposto ad una importante compagnia petrolifera di ridurre l’emissione di anidride carbonica del 45% costringendola ad estrarre meno petrolio. L’Europa sta per investire 500 miliardi sulle tecnologie ad idrogeno che consentiranno di utilizzare questo gas “pulito” per il trasporto su gomma e rotaia in maniera economicamente accettabile. Ad oggi autobus e auto ad idrogeno stanno uscendo dalla fase di prototipazione e sono realtà in alcune città d’Europa, compresa l’Italia. A Bolzano c’è già una stazione di servizio per rifornire vetture a emissioni zero che, come gas di scarico, emettono solo vapore acqueo!!! Ma nonostante il carburante pulito, se non cambieremo le nostre abitudini, continuando ad utilizzare l’automobile in città, produrremo meno smog ma perderemo ugualmente tempo e soldi nel traffico.

In Europa ci sono diversi modelli di mobilità urbana alternativa dove, per esempio le biciclette diventano un mezzo di trasporto integrato a quelli tradizionali su gomma e a rotaia. In Belgio sulla “bicipolitana”, a differenza che sulla metropolitana, non si paga il biglietto ed anzi è lo Stato a rimborsare, già negli anni ’90, i cittadini in bici: 22 centesimi a kilometro!

Ne abbiamo parlato con Luca Iovine e Raoul nella rubrica “Economia per tutti”.

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